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sabato 30 ottobre 2021

La volpe e la bambina

   

Titolo originale: Le renard et l'enfant
Nazione: FRA
Anno: 2007
Genere: Commedia, Avventura, Documentario
Durata: 90'
Regia: Luc Jacquet
Cast: Bertille Noël-Bruneau, Isabelle Carré, Thomas Laliberté

Trama:

In una mattina d'autunno, alla curva di un sentiero, una bambina vede una volpe. Affascinata al punto da dimenticare la paura, osa avvicinarsi, per un attimo le barriere che dividono la bambina e l’animale svaniscono e...

Commenti e recensione:
Dopo il magnifico La marcia dei pinguini (premiato con l’Oscar), Luc Jacquet passa dal documentario con finzione alla finzione documentaria firmando questo gioiellino "per bambini".
Girato tra il Parco Nazionale d'Abruzzo ed il Massiccio del Jura, Jacquet combina così bene gli scorci delle due location che, pur partendo dalla realtà, assumono una suggestione fantastica e pressoché magica. La natura che ci mostra, con le sue cascate, grotte, animali vari e curiosi volti nelle cortecce degli alberi, evoca sfacciatamente echi del pifferaio magico, di Hansel e Gretel, del Piccolo Principe e di tutto quell'immaginario fantastico che ci portiamo dall'infanzia.
Il talentuoso biologo ci racconta una favola ricca di sentimenti e scandita dal passaggio delle stagioni in cui la natura dispiega tutta la sua ricca tavolozza di colori, che poi la fotografia mozzafiato del film coglie magnificamente.
Poteva benissimo diventare un'opera sdolcinatissima ed invece, senza retorica (sempre dietro l’angolo in operazioni di questo tipo) ed attentissimo a non caricare di troppa enfasi i momenti più importanti dell’intera vicenda, Jacquet si affida alla purezza delle emozioni senza età per sottolineare le tante scoperte che illuminano il "viaggio” della ragazzina. Una ragazzina magnifica, diciamolo subito, perché l’enfant prodige Bertille Noël-Bruneau è di quelle attrici che ti restano nel cuore; alter ego dell’altrettanto rossa co-protagonista a quattro zampe, suo specchio e suo doppio, la bimba recita con la grazia magica di un folletto, perfetta per raccontarci dell’ineffabile attrazione che proviamo per la natura e di come viverla con rispetto ed amore.
La volpe e la bambina è una fiaba pensata per i bambini ma con tantissimo da dare anche a noi adulti. Realizzata con molta abnegazione, e niente effetti speciali, si limita a raccontare di una natura chiusa nel suo mistero, da accettare così com'è, e lo fa sfoggiando una fotografia superba, location suggestive, poesia ricca e profonda ed alcune sequenze in cui musica e montaggio hanno una tale ricchezza cinematografica da entrare, di diritto, nelle migliori antologie della 7ª arte: da vedere assolutamente, indipendentemente dall'età! :D

sabato 6 febbraio 2021

Roma

 

Titolo originale: Roma
Nazione: ITA
Anno: 1972
Genere: Commedia, Documentario
Durata: 120'
Regia: Federico Fellini
Cast: Peter Gonzales, Fiona Florence, Alvaro Vitali, Britta Barnes, Pia De Doses, Renato Giovannoli

Trama:
Lo spaccato di Roma attraverso i ricordi di un giovane provinciale che la ritrae folle, briosa ed affascinate, popolata da una fauna eterogenea di personaggi, dalle case chiuse del centro agli ingorghi del Grande Raccordo Anulare.

Commenti e recensione:
Fellini e Roma si sono amati, rifiutati ed ancora riabbracciati per tutta la vita adulta del regista. Provinciale fino al midollo e fresco di maturità, Fellini arrivò a Roma nel '39 e, pur senza mai capirla realmente, ne rimase affascinato. Per lui restò sempre una meraviglia in bilico tra una Rimini ipertrofica ed un edipico sogno erotico. Quando si decide, finalmente, a ritrarre la "sua" città, ce la mostra contraddittoria e grottesca, capace di passare dalla povertà degli anni '30 alle mode ed i colori degli anni '60 e '70. Ci invita a vedere Roma con la scusa del documentario e ci presenta, invece, tanti quadri, volutamente disconnessi tra loro, come se lui e noi stessimo vagabondando per una galleria d'arte; altrui. Pur essendo Roma una dichiarazione d'amore, Fellini stesso si rende conto di non capire veramente la città e, con la sua voce sorniona e fuori campo, la definisce "un po' Lupa e un po' vestale, aristocratica e stracciona, tetra e buffonesca", paragonandola ad Anna Magnani; lei, nel suo delizioso cameo, sua ultima presenza sul grande schermo, guardandci oltre la quarta parete gli risponde ironicamente "A Federi', ma va a dormi'".
In fondo, non importa quanto Fellini capisca davvero Roma perché, come ogni artista, la dipinge per come la vede, la immagina e la sogna. E lui, a sognare e far sognare, è bravissimo! Roma non è un nuovo Amarcord, una semplice ricerca del tempo perduto ("E basta co''sto Proust!" esclama addirittura una signora all’ennesima tirata del suo vicino intellettuale), è l'esperienza collettiva di una visione che, nelle luci di Rotunno e la musica di Rota, è al contempo autoritratto e panoramica, fumetto e miniatura, memorialistica ed aneddotica, flusso di coscienza e sentire comune. Onore a Ruggero Mastroianni che, al montaggio, ha saputo dare una forma al disordine del genio!
Roma non è Roma, è una visione ricchissima, talvolta addirittura barocca, del sogno di Roma e come tale va visto, goduto e rivisto ancora! :D


domenica 26 gennaio 2014

Valzer con Bashir


Titolo originale: Waltz With Bashir
Nazione: Israele, Germania
Anno: 2008
Genere: Animazione, Drammatico
Durata: 87'
Regia: Ari Folman
Cast: Ari Folman, Mickey Leon, Ori Sivan, Yehezkel Lazarov, Ronny Dayag
audio/video: 10

Trama:
Una notte, in un bar, un amico confessa al regista israeliano Ari Folman un suo incubo ricorrente: sogna di essere inseguito da 26 cani inferociti. Ha la certezza del numero perchè, quando l'esercito israeliano occupava una parte del Libano, a lui, evidentemente ritroso nell'uccidere gli esseri umani, era stato assegnato il compito di uccidere i cani che di notte segnalavano abbaiando l'arrivo dei soldati. I cani eliminati erano giustappunto 26. In quel momento Folman si accorge di avere rimosso praticamente tutto quanto accaduto durante quei mesi che condussero al massacro portato a termine dalle Falangi cristiano-maronite nei campi di Sabra e Chatila. Decide allora di intervistare dei compagni d'armi dell'epoca per cercare di ricostruire una memoria che ognuno di essi conserva solo in parte cercando di farla divenire patrimonio condiviso.

Commenti
Folman, regista e sceneggiatore di qualità (è, tra l'altro, uno degli sceneggiatori di In Treatment, serie televisiva di grande successo in Israele adattata da Rodrigo Garcia per il canale dell'HBO) affronta con coraggio uno dei nervi scoperti della storia recente della democrazia israeliana. Non è però interessato a distribuire patenti di colpevolezza senza prove (sono note le accuse all'allora Ministro della Difesa Ariel Sharon considerato responsabile del fatto di aver saputo e taciuto, se non addirittura favorito). Questo film costituisce una riprova (semmai ce ne fosse ancora bisogno) che la demonizzazione tout court di Israele è del tutto miope. Se davvero si vuole dare un contributo internazionale alla soluzione del conflitto israelo-palestinese è proprio sostenendo chi, come l'israeliano Folman, incentiva il recupero di una memoria scomoda che si potranno ottenere piccoli ma significativi risultati.

Questo non è un mio rip e quindi non entrerà nell'indice, però sarà sempre accessibile dalle tag. Un grosso GRAZIE a Marina che ce lo ha proposto. *.kiss!

giovedì 11 ottobre 2012

Microcosmos - Il popolo dell'erba


Titolo originale: Microcosmos - Le peuple de l'herbe
Nazione: FRA
Anno: 1996
Genere: Documentario
Durata: 76'
Regia: Marie Perennou, Claude Nuridsany
audio/video: 10

Trama:
Soggiorno in un pianeta sconosciuto, un prato, una giungla d'erba dove, ora meravigliosa e ora feroce, pulsa la vita dei suoi abitanti: formiche, lumache, coccinelle, api, bruchi, ragni, scarabei, cavallette, farfalle. Gli insetti non sono filmati soltanto nei momenti dei conflitti e degli accoppiamenti (i più facili da registrare), ma anche nei comportamenti e spostamenti più normali. L'antropomorfismo alla Disney non è completamente messo al bando. C'è nella misura giusta, tanto per ricordare che anche l'uomo è una specie animale.

Commenti
Tolte poche parole iniziali (che ho lasciano nella versione italiana), tutto è affidato alle immagini, ai rumori, alla musica di Bruno Coulais. Girato per tre belle stagioni nella zona dell'Aveyron (Auvergne) dai due registi-entomologhi con una cinepresa telecomandata, fornita di un dispositivo speciale che permette una messa a fuoco mobile con una precisione al millimetro. Risultati spesso straordinari: le riprese sull'infinitamente piccolo aprono le porte su un mondo surreale e fantastico. Dopo aver visto 'Microcosmos' vi sarà difficile calpestare un prato senza guardare.
Troppo rapidamente relegato nelle sezioni "Documentario", Microcosmos è invece di un capolavoro assoluto di arte e poesia!

venerdì 25 maggio 2012

Capitalism: A Love Story


Titolo originale: Capitalism: A Love Story
Nazione: USA
Anno: 2009
Genere: Documentario
Durata: 127'
Regia: Michael Moore
Cast: Michael Moore, Thora Birch, William Black, Jimmy Carter, Elijah Cummings
audio/video: 10

Trama:
Ecco, ancora una volta, gli effetti disastrosi prodotti dal dominio delle grandi aziende sulla vita quotidiana degli abitanti degli Stati Uniti e del mondo intero. Ma stavolta il colpevole è molto più grande della General Motors, e la scena del crimine molto più ampia di Flint, Michigan. Mescolando l’umorismo all’indignazione, Moore esamina la tormentosa questione del prezzo pagato dall’America a causa del suo amore per il capitalismo. Quel che emerge sono i sintomi fin troppo noti delle storie d’amore andate a rotoli: menzogne, violenze, tradimenti... e 14.000 posti di lavoro distrutti ogni giorno.

Commenti
Capitalism: A love story è con ogni probabilità uno dei migliori lavori fatti dal regista. Certamente uno dei più appassionati. Moore, riesce, infatti, a toccare le corde giuste nello spettatore e a farlo sentire parte del problema. Lo fa tornare indietro con la memoria al suo primo lavoro da regista, quel Roger and me sulla General Motors, e lo coinvolge a livello emotivo. Tutto questo però, va detto a onor del vero, grazie a un tema che unisce piuttosto facilmente tutte le etnie, le religioni e i ceti sociali: la povertà dei molti contro la ricchezza dei pochi.

venerdì 1 aprile 2011

Intervista



Titolo originale: Intervista
Nazione: ITA
Anno: 1987
Genere: Commedia
Durata: 105'
Regia: Federico Fellini
Cast: Anita Ekberg, Marcello Mastroianni, Sergio Rubini, Maurizio Mein, Danilo Donati
audio/video: 10

sabato 5 marzo 2011

L'universo elegante



Titolo originale: The Elegant Universe
Nazione: USA
Anno: 2005
Genere: Documentario
Durata: 150'
Regia: Brian Greene
audio/video: 10

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