martedì 6 novembre 2018

Taron e la pentola magica


Titolo originale: The Black Cauldron
Nazione: USA
Anno: 1985
Genere: Animazione, Fantasy
Durata: 80'
Regia: Richard Rich, Ted Berman

Trama:
Il giovane guardiano di porci Taron deve custodire, per conto del vecchio saggio Dalven, la maialina Ewy. Ewy è un animale molto speciale perché, grazie alle sue doti, è in grado di individuare la Pentola Magica, un antico manufatto che può dotare chi lo possiede di un enorme potere. Il crudele re Cornelius farà di tutto per rapire Ewy, trovare la pentola e...

Commenti e recensione:
Com'è difficile scrivere la recensione di un film immensamente amato e, ammettiamolo, temuto per anni.
I 115mila fotogrammi che compongono questo gioiello hanno subito ognuno 33 passaggi successivi al disegno originario e sono il frutto di quasi quindici anni di faticoso (e costosissimo!) lavoro. Ad un investimento enorme non corrispose, però, un egual guadagno e Taron e la Pentola Magica fu un fiasco colossale. Sull'azienda aleggiò cupissima la nube della bancarotta e mai la Diseny conobbe un momento così buio se non con Fantasia nel 1940 e con La Bella Addormentata nel bosco nel 1959. Anzi, il crollo delle azioni in borsa favorì gli speculatori ed il sogno di Walt parve essere giunto al capolinea. Se al flop di Fantasia e de La Bella Addormentata hanno però fatto seguito una rivalutazione totale ed un enorme successo nel tempo, Taron resta ancora sconosciuto ai più ed è, tutt'oggi, lo scheletro nell'armadio del Topo. Pensateci: Eilonwy è l'unica "principessa" che non compare nelle adunate Disney e, a più di trent'anni di distanza, non è ancora riabilitata. Non è presente nemmeno nell'ultimo team-up in Ralph spacca Internet (e sì che le altre ci sono davvero tutte!).
È facile dire che fantasy ed animazione, perlomeno in occidente, siano sempre un'accoppiata perdente (il povero Bakshi dovette addirittura lasciare a metà il suo capolavoro ç_ç) ma il vero problema è che Taron spaventava i bambini, cioè faceva fuggire dalle sale il pubblico al quale la Disney era più strettamente legato. Con questa premessa non avrebbe potuto fare un po' di cassa nemmeno con l'home-video o il merchandising! In realtà non si trattò di un errore: era il frutto di una lunga sperimentazione, anche di marketing, che la nuova generazione di artisti stava cercando di sviluppare (ricordate The Black Hole?). Se gestita in maniera corretta, forse oggi avremmo una Disney molto diversa ma l'esperimento venne violentemente stroncato con l'arrivo di Jeffrey Katzenberg che, dopo l'ammutinamento di Don Bluth (la cui impronta è comunque ancora fortissima in questo film) e di tutto il suo team, decise che il target Disney doveva restare tassativamente quello infantile.
Taron però era già praticamente finito e, malgrado le potenti sforbiciate fatte dallo stesso Katzenberg (quasi un quarto d'ora di scene cruente come quella dell'uomo liquefatto), durante la proiezione test i suoi bambini di riferimento rimasero (giustamente!) traumatizzati. Il risultato è che questo è il primo film Disney con un rating di censura PG (Parental Guidance suggested), proprio quello che non ci vuole in un film per bambini! XD
Il mondo non funziona con i "e se" ma non posso non pensare a cosa sarebbe successo se avessero osato andare fino in fondo ed avessero mirato correttamente il target tra i 13 ed i 17 anni, quello degli innumerevoli appassionati di Dungeons and Dragons. Perché Taron e la pentola magica non voleva essere un folle suicidio commerciale, anzi, ce la mette tutta per piacere. È stato il primo film d’animazione a utilizzare la Cgi (ed infatti i primitivi effetti di computer grafica presenti nel lungometraggio sono ancora oggi affascinanti) ed ha provato a creare un nuovo immaginario adolescenziale così valido che non stupisce che tra gli art director ci sia un giovanissimo Tim Burton che, su quel tipo di atmosfere, ci ha costruito un’intera carriera. Proprio perché NON è destinato ai bambini, questi rivoluzionari creativi osarono un'altra innovazione inconcepibile per un cartone Disney: la totale assenza di canzoni! Scelsero invece la meravigliosa colonna sonora di Elmer Bernstein (I magnifici sette, Ghostbusters ed una marea di altri successi) che, da sola, vale tutto il film! I tagli di Katzenberg forse rendono Taron narrativamente imperfetto ma quei fondali pazzeschi, quei draghi e quel castello sono, anche dopo così tanti anni, ancora assolutamente strepitosi. Tutti i soldi spesi, dove si vedono, si vedono eccome.
Pur con tutti i suoi difetti (un porcello come animale sacro??? Una pentolaccia invece di un'invincibile spada???), Taron resta comunque una pietra miliare dell'animazione, un cult da vedere con occhi assolutamente NON infantili ed una gioia per tutti coloro che sono cresciuti leggendo i libri dell'Editrice Nord e sperando in un bel Fantasy capace di far rivivere quelle emozioni. Per la mancanza di intraprendenza della Diseny abbiamo dovuto aspettare i Maestri giapponesi per sognare qualcosa di simile ma Taron ce l'aveva quasi fatta ed è da apprezzare anche solo per questo. Da rivedere e rivalutare sicuramente! :D


Dati tecnici:
Audio: AC3 ITA+ENG
File Name: Taron e la pentola magica.mkv
Codec ID: V_MPEG4/ISO/AVC
Resolution: [ Width: 720 Height: 304]
DRF medio: 18.233009
Deviazione standard: 2.082416
Frame Rate: 25 fps
Durata: 01:16:49 (4609.08 s)
Bitrate: 1721.681685 kbps
File size: 1.403.558 KB
Subtitles: ITA+ENG

Screenshots:










DVD Cover: compresa nel file
Cartella MeGa
https://mega.nz/#F!gphG3YaK!VAsxC62rY3hTVLfHwD1Zaw

13 commenti:

  1. Bisogna aggiungere che, in tutto questo, Katzenberg aveva comunque vinto la sua battaglia: il flop di Taron gli fece ottenere carta bianca per cambiare le cose nel ramo animazione e questo portò alla "rinascita disneyana" con La sirenetta, Aladdin, ecc. Poi nel '94 mollò tutti e se ne andò con Spielberg per fondare la Dreamworks ma quella è una storia diversa. XD
    Carissimi amici, oggi vi propongo un film che, quasi sicuramente, non avete mai visto e che, se proprio siete tra i pochi che lo beccarono al cinema (con le mamme che uscivano furibonde e i bambini in lacrime ^__^) difficilmente l'avete apprezzato. Sangue sulla bocca dello sconvolto protagonista? Ma chi, a parte gli adulti, aveva mai visto qualcosa del genere fino ad allora? Poi arrivarono Roger Rabbit con tutto il suo sadismo ed i film di Burton (per non parlare dei tanti Maestri giapponesi già citati) ed il mondo è cambiato.
    Se, come me, avete amato il Fantasy più puro, dategli una nuova occasione e, in ogni caso, Buon Divertimento! :D

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    1. Gli darò una seconda occasione, caro Ran, visto che aveva già meritato alla prima: per la serie "quando ancora la Disney mostrava del coraggio" (condivido le perplessità del BVZP riguardo alla rinascita), parimenti a quanto già successo ne "Il Drago del lago di fuoco" di qualche anno prima: a proposito, ora che si è pappata pure la Fox, chissà che ne sarà dei franchise storici tipo "Alien"... assisteremo forse a un'invasione di xenomorfi pucciosi e gentili, amici di grandi e piccini (oddio, fra questa prospettiva e un altro exploit alla "Alien: Covenant" non so cosa sarebbe peggio)? ;-)
      P.S. Grazie!

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    2. Oddio! Mi ero completamente dimenticato de Il "Drago del lago di fuoco". XD
      In realtà, un po' mi terrorizza ed un po' mi affascina l'idea che Ellen Ripley entri nel novero delle "principesse" Disney! ^___^

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  2. sn G R A Z I E
    acchiappo nn l ho mai visto grz1.000 sei sempre un metro avanti ;-))
    ciao

    p.s.
    https://lepaginette.blogspot.com/
    era gia pronta e in attesa che mi chiudessero la paginetta
    precedente https://novecento2.wordpress.com ...va beh!!!

    pp. ss.
    anche qui come da VZP nn mi fa scrivere cptha di cacca

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    1. Bravissimo! Come sempre sei un passo avanti ai censori. ^__^

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  3. Mai visto e sempre snobbato. La tua accoarata recensione partigiana però non può non coinvolgere e non mancherò di dargli una chance, lo prometto: acute e precise come sempre, le tue riflessioni ci offrono un punto di vista che ignoravo e che merita un approfondimento.

    Rimangono i dubbi sulla company Disney, la cui "rinascita" mi ha sempre lasciato molto perplesso. Sirenetta, Aladdin e Re Leone? Bah... Sono convinto che spalancarono le porte alla commistione opera-merchandising con effetti deleteri. Nel corso degli anni i dirigenti di Burbank finirono per tirare troppo la corda, abbassando il livello artistico per poter garantire un'uscita all'anno. Di quel periodo, personalmente ho veramente apprezzato solo Mulan, Tarzan e Lilo & Stitch, non me ne vogliate. Verrà poi l'affaire Disney-Eisner/Pixar-Jobs con il colosso che sì acquisisce gli studios di Emeryville, ma è costretto a cedere su tutta la linea artistico-produttiva. Non senza macinare quattrini, va da sè, e comunque alzando il livello: vedi Rapunzel e Frozen. Ma, oggi, all'orizzonte Disney/Pixar mi sembra si prospettino le stesse nubi da saturazione di vent'anni fa...

    Insomma, da vecchiacchio che sono, non riesco proprio ad andare oltre Reitherman! :-)

    [scusate il pippone]

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    1. D'accordo con te sul concetto di "rinascita"; in realtà la Disney ha realizzato ottimi prodotti dopo quegli anni '80 ma non è mai più andata oltre la favoletta. Certo sono belle pellicole (io stesso ammetto di esserne un cultore) ma la direzione più adulta che voleva dargli Bluth avrebbe forse creato un nuovo tipo di cinema di animazione, magari più maturo. Da un punto di vista puramente imprenditoriale Katzenberg aveva assolutamente ragione (sappiamo tutti che fine ha fatto la Don Bluth Production) ma artisticamente? Penso di no.
      Con questo non voglio dire che Taron sia un capolavoro perché i suoi difetti li ha ma l'"adultità" del film fa capire come, in potenza, ci fosse la possibilità di creare qualcosa di davvero unico. Come in Legend, ad essere onesti. A me basta ampiamente a stimolare le corde emotive del fantasy onirico ma, a voler essere critici, ci sarebbe stato ancora molto da lavorare sullo script, togliendo forse qualche milioncino all'animazione e pagando come si deve uno o più scrittori (magari lo stesso Lloyd Alexander che, secondo me, ci sarebbe anche stato volentieri ç__ç).

      [pippone scusato e ricambiato] XD

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  4. sn G R A Z I E
    ciao
    curiosita
    come mai file in rar (-_-) nn zip c è qualche novita...
    saluti

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    1. LOL! Mi sa che ho solo sbagliato bottone quando ho generato il file. ^___^
      No problem, si apre comunque anche con 7Zip quindi va bene così. Grazie. ;)

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    2. sn G R A Z I E
      ciao
      credevo/speravo in un app-programmino meglio di 7zip da provare :-//
      saluti

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    3. ^_^ No, a tutt'oggi non esiste nulla di migliore di 7Zip, almeno non gratuito. ;)
      Comunque ho notato che le nuove versioni di Winzip e Winrar aprono i file 7Zip perfettamente.

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  5. Scusate l'OT. Messaggio per il padrone di casa:
    Il famoso "Pippi" di Annakin lo cercavi in italiano o non l'hai mai visto neanche in inglese?
    No, perché forse sono riuscito a scovare qualcosa in V.O.

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    Risposte
    1. ^__^ In versione originale l'ho trovato (scaricato e visto subito) anch'io ma grazie, sia per l'interessamento che per essertene ricordato! :D

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