
Titolo originale: Anastasia
Nazione: USA
Anno: 1956
Genere: Drammatico
Durata: 105'
Regia: Anatole Litvak
Cast: Helen Hayes, Yul Brynner, Ingrid Bergman
audio/video: 10
Trama
Una povera ragazza russa che ha perso la memoria viene fatta passare per Anastasia, figlia dello zar Nicola II e unica superstite della strage dei Romanov nel luglio 1918 a Ekaterinburg. E se lo fosse davvero?
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Alla sua uscita fu inondato da giudizi negativi da parte della critica, ma sbancò i botteghini di tutto il mondo. È un film commerciale e convenzionale ma confezionato con un'efficacia ammirevole, con una fusione perfetta di tutti gli ingredienti necessari a dare plausibilità e colore a una vicenda piuttosto improbabile. Premio Oscar per Bergman al suo rientro a Hollywood dopo il periodo rosselliniano. Sceneggiato da Arthur Laurents da una pièce di Marcelle Maurette e Guy Bolton.
La trama (benché ispirata a fatti reali) non è molto credibile, i caratteri sono solo abbozzati, l’andamento risente della provenienza teatrale (molti dialoghi, poca azione, una certa staticità…) ma la confezione -secondo le migliori tradizioni hollywoodiane- è di lusso, l’utilizzo del cinemascope è accorto, la regia del bravo Anatole Litvak è raffinata, il cast al completo è da ammirare (dal sempre carismatico Yul Brynner fresco di Oscar per Il Re ed Io, a Martita Hunt in una eccezionale caricatura della dama di compagnia, all’illustre Helen Hayes, al perfetto Akim Tamiroff). Ma naturalmente il film si fa vedere soprattutto per la presenza della grande Ingrid.
Un classico intramontabile!


