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sabato 31 dicembre 2022

Gli Argonauti



Titolo originale: Jason and the Argonauts
Nazione: USA
Anno: 1963
Genere: Avventura, Fantastico
Durata: 104'
Regia: Don Chaffey
Cast: Todd Armstrong, Honor Blackman, Nigel Green, Nancy Kovack, Gary Raymond, Niall MacGinnis


Trama:
Giasone è inviato alla ricerca del Vello d'Oro dal re della Tessalia Pelia. Quest'ultimo, però, cerca di sabotare la spedizione perché un oracolo ha predetto che ad ucciderlo sarà proprio il giovane eroe, capitano della Argo, e...

Commenti e recensione light:
Gli Argonauti è, ancora oggi e dopo ben sessant'anni, un eccellente gioiello fantastico-mitologico. Al netto della sua semplicità è un film divertentissimo da seguire grazie al ritmo sempre più incalzante, ai suoi momenti di puro trash (senza mai scadere veramente nel ridicolo) ed, ovviamente, ai suoi fantastici mostri. Pensare che questi interagissero così bene con gli attori già allora è impressionante, altro che CGI!
Poco importa se Le Argonautiche originali siano solo una vaga ispirazione (nonostante l’ottima gestione della storia di Ercole) e che Todd Armstrong interpreti un Giasone per nulla tormentato come invece la storia vorrebbe perché, in fondo, rispecchia perfettamente i dettami del peplum all'americana, dove ogni angoscia esistenziale era bandita per non turbare le famiglie.
In questo Don Chaffey, ottimo mestierante, si è dimostrato adattissimo perché perché la corsa è frizzante, divertente ed esotica quanto basta: scegliendo le suggestive le musiche di Bernard Herrmann (che quello stesso anno musicò Gli uccelli di Hitchcock) e la luminosità dei colori Eastman, ha ammantato tutto il film di una grandiosità che non è invecchiata di un giorno.
E poi c'è l'apporto impagabile di Ray Harryhausen! Persino lui considerava questo "il suo miglior film" e, ammirando il suo lavoro, personalmente trovo che abbia ampiamente dimostrato che la magia esiste davvero. Le scene che ha firmato, dallo scontro con le arpie, inquietanti e perfettamente integrate nell’azione, al gigantesco Talos, l'Idra ed, infine, la spaventosa orda di scheletri guerrieri, sono entrate tutte nell'antologia del Miglior Cinema. La scena degli scheletri è così rinomata da essere omaggiata a profusione: così a memoria mi tornano alla mente Guillermo Del Toro, che gli ha praticamente dedicato il suo kaiju movie (prima o poi Pacific Rim ve lo metto ^_^), Sam Raimi, il cui esercito di scheletri ne L'Armata delle Tenebre è quasi identico a 30 anni di distanza, ed ovviamente Don Bluth ed i suoi scheletri risorti dal fuoco in Taron, che devono aver impressionato tantissimo anche quel giovanissimo Burton che, guarda caso, si è poi appassionato di stop motion.
Regista ed attori hanno fatto tutti un lavoro molto più che discreto e se gli incredibili pupazzi animati, frutto del virtuosismo di Harryhausen, rubano la scena, a noi restano comunque ben 100 minuti di divertimento in cui la noia è bandita, 100 minuti di puro ritmo, 100 minuti di un classico la cui aura Cult non si è assolutamente dissipata né, probabilmente, si affievolirà in futuro! :D




A tutti voi, miei cari lettori:

Felice 2023!!

^__^

sabato 24 luglio 2021

L'isola misteriosa

   

Titolo originale: Mysterious Island
Nazione: USA
Anno: 1961
Genere: Avventura
Durata: 101'
Regia: Cyril (Cy) Endfield
Cast: Michael Craig, Herbert Lom, Joan Greenwood, Michael Callan, Gary Merrill

Trama:

Un gruppo di soldati nordisti prigionieri fugge con una mongolfiera ed approda su un'isola ove, ben presto, si trovano ad affrontare misteriosi eventi, strani animali e tracce di un precedente naufrago. A loro si uniscono due donne, zia e nipote, e...

Commenti e recensione:
Nel 1875 Jules Verne terminò la pubblicazione di quello che è sicuramente uno dei più importanti romanzi di avventura di tutti i tempi: L’île mystérieuse. La trama la conoscete sicuramente tutti e non ho dubbi che abbiate, a suo tempo, letto quelle pagine che fecero sognare a milioni di bambini di diventare ingegneri. Che poi l'ingegneria fosse tutt'altra cosa lo scoprimmo solo molti anni dopo ma la meravigliosa superiorità scientifica di Cyrus Harding (per non parlare di quella addirittura fantascientifica del Capitano Nemo!) ha spinto un'infinità di noi a guardare con sufficienza gli indirizzi umanistici. Pare che oggi i libri di Verne siano "fuori moda" e, nel dubbio che a qualcuno di voi manchi una copia da far leggere alle prossime generazioni, ve ne ho messa una nella cartella. ^_^
In questa interpretazione, anche se dà inevitabili concessioni allo spettacolo Endfield sembra davvero provare a seguire con una certa fedeltà la traccia del romanzo. Il suo sforzo, tuttavia, era palesemente ritenuto secondario dai produttori che volevano, soprattutto, bissare lo spettacolare successo di 20.000 Leghe sotto i mari, anche a prescindere da ciò che lo Verne aveva effettivamente scritto nella sua opera.
Fu con questo commercialissimo obbiettivo che chiamarono Ray Harryhausen a dirigere il team degli addetti agli effetti speciali ed ancora per questo che si preoccuparono di far inserire nello script spettacolari scene sottomarine di cui, nel libro, non vi è traccia. Eppure talvolta la venalità può essere utile perché più che per gli attori, comunque bravi ed adatti al ruolo, od il quasi ignoto regista, il film è ancora e giustamente ricordato per lo straordinario ed imprescindibile apporto del grande maestro.
Mago della stop motion, Harryhausen rese degno di interesse quello che altrimenti sarebbe stato un film d'avventura assolutamente nella media; creò un granchio gigante, un enorme uccellaccio capace di saltare come un canguro (e che ci fa capire chi siano i discendenti dei dinosauri), un'ape grande come un deltaplano ed, infine, uno straordinario polpo dotato di una conchiglia (sic!) così splendida da suscitare l’invidia di ogni paguro dei sette mari. Diede anche un grosso contributo alla realizzazione del Nautilus e non pochi "consigli" produttivi dietro le quinte, pare anche non particolarmente richiesti, ma grazie al suo impegno questa versione de L'isola misteriosa ha ancora oggi un suo indiscutibile fascino ed è, giustamente, considerata un memorabile classico.
Assolutamente da vedere. Tante volte! :D

sabato 30 maggio 2020

Scontro di titani


Titolo originale: Clash of the Titans
Nazione: USA
Anno: 1981
Genere: Avventura, Fantasy
Durata: 118'
Regia: Desmond Davis
Cast: Laurence Olivier, Claire Bloom, Harry Hamlin, Judi Bowker, Maggie Smith, Ursula Andress, Jack Gwillim, Susan Fleetwood, Burgess Meredith, Neil McCarthy

Trama:
Perseo, figlio di Zeus e di Danae, viene abbandonato in mare dal nonno Acrisio. Sul neonato, futuro eroe, veglia il divino padre che gli garantisce dapprima una serena adolescenza, poi l'amore di Andromeda ma...

Commenti e recensione:
Scontro di titani, pellicola sword and sandal anacronistica, uscita fuori tempo massimo nei primi anni '80, è il capolavoro che ha ridato al pubblico, anche se solo per un momento, il gusto di un cinema ormai perduto ed inevitabilmente schiacciato dai nuovi effetti speciali. Distribuito dopo Guerre Stellari del 1977 ed Alien del 1979, è un corpo estraneo nel panorama fantastico; solo l'anno successivo usciranno Blade Runner e Tron, pietre miliari della fantascienza che decreteranno la nascita della nuova (cyber)era, ed il divario tecnico-scenografico non sarà più solo difficile da colmare, sarà assolutamente impietoso. Ray Harryhausen, il maestro degli effetti speciali in stop-motion che ha reso glorioso il cinema degli anni '50 e '60, ne è pienamente consapevole e firma questo suo ultimo lavoro come se fosse il suo testamento spirituale, nonché quello di un'intera epoca cinematografica. Per lo Scontro di Titani Harryhausen da vita a ben otto creature, da Medusa al Kraken, da Calibos a Pegaso, dalla civetta Bubo (che tanto ricorda R2-D2) alla celeberrima lotta contro gli scorpioni giganti. Da questo punto di vista, il film rappresenta il suo massimo sforzo artistico e visivo (tant’è che compare qui anche in veste di produttore) prima di ritirarsi dalle scene. La battaglia tra Perseo e Medusa, ambientata in un tempio sotterraneo in rovina, tra colonne e uomini trasformati in statue di pietra, è una di quelle sequenze che riesce ancora a stupire ed appassionare nonostante siano passati quasi quarant'anni. Memorabili anche tutte le sequenze in cui compare Pegaso, candido destriero alato nonché massima creazione del maestro. La sua non è un'uscita in sordina dato che il lavoro profuso nella creazione dei vari mostri di questo film gli vale l'ennesima nomination agli Oscar! La sua influenza su Hollywood fu tale che, l'anno dopo, gli effetti speciali di Tron non vennero nemmeno citati nella Notte degli Oscar perché, a causa dell'utilizzo del computer, erano considerati poco più che un imbroglio. ;)
Se Perseo è interpretato da un poco carismatico (ma che riuscirà comunque a mettere incinta Ursula Andress sul set ^_^) Harry Hamlin, il resto del cast si avvale di comprimari di gran lusso: Laurence Olivier nei panni di Zeus, Maggie Smith, Claire Bloom, Burgess Meredith e tantissimi altri.
Il film però funziona al di là degli attori perché è l’insieme a stupire e conquistare. Desmond Davis alla regia fa, nel complesso, un ottimo lavoro e le location, da Malta alla piana di Paestum, rendono il film una gioia per gli occhi.
Da (ri)vedere? Se sapete sognare e volete continuare a farlo, assolutamente sì!! :D

mercoledì 10 luglio 2013

Flesh Gordon - Andata e ritorno dal pianeta Porno


Titolo originale: Flesh Gordon
Nazione: USA
Anno: 1974
Genere: Erotico, Fantascienza, Parodia
Durata: 90'
Regia: Michael Benveniste, Howard Ziehm
Cast: Jason Williams, Cindy Hopkins, Joseph Hudgins, William Dennis Hunt
audio/video: 10

Trama:
Il perfido Wang il Pervertito, imperatore del Pianeta Porno, minaccia la Terra per mezzo di una radiazione che esalta parossisticamente la libido tra gli umani. Ne fanno le spese i passeggeri e l'equipaggio di un aereo civile dove a bordo vi sono Flesh Gordon e la giornalista Dale Ardor, i quali scampano miracolosamente lanciandosi con un paracadute. Atterrati casualmente presso la residenza del Dr. Jerkoff (Dr. Vaffa nell'edizione italiana), i nostri eroi si uniscono allo scienziato per partire alla volta dello spazio con un'astronave di forma fallica...

Commenti
Beh, amici questa è una vera chicca! Un concentrato di trash, erotismo pecoreccio, battute penose, doppi sensi in fuorigioco e recitazioni approssimative. Il busillis è appunto questo: si tratta di un antesignano delle commedie demenziali degli anni ’80 o è trash puro e semplice?
Negli anni novanta Odeon TV, facendo il verso a Canale 5, aveva un programma strepitoso chiamato "I bruttissimi di Odeon TV"; non ricordo se hanno mai passato questo, però avrebbe dovuto esserci! ^_^
Ovviamente nessuno si è mai preso la briga di restaurare la pellicola e di riportarla al "fasto" originale, ci sono quindi imperfezioni che, malgrado tutto, rendono il film ancora più simpatico. Anche l'audio ha i suoi problemi (nelle prime battute ha addirittura delle distorsioni) ma, per una volta, perdono anche questo. :)

Una nota a parte la meritano gli effetti speciali: benché il film sia nato come softcore di "Serie Z", i nomi sono quelli di Jim Danforth (Ai confini della realtà, Il giorno degli zombi), Dave Allen (Miriam si sveglia a mezzanotte), Dennis Muren (E.T., L’impero colpisce ancora, Il ritorno dello Jedi, Indiana Jones e il tempio maledetto, Jurassic Park, La guerra dei mondi)…non so se mi spiego. Questi abili artigiani hanno dato vita a creature come i Penosauri, i Robot Trapanatori e alla dorata navicella falloide del Dr. Vaffa.

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