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domenica 22 gennaio 2023

Battleship

Titolo originale: Battleship
Nazione: USA
Anno: 2012
Genere: Azione, Fantascienza
Durata: 131'
Regia: Peter Berg
Cast: Taylor Kitsch, Liam Neeson, Alexander Skarsgård, Josh Pence, Rihanna, Jesse Plemons, Peter MacNicol

Trama:
Per salvare il pianeta da un attacco alieno, gli Stati Uniti sguinzagliano la Marina. All’ammiraglio Shane va il compito di coordinare le operazioni mentre, sotto il suo comando, i fratelli ufficiali Hopper si trovano in prima linea e...

Commenti e recensione light:
Battleship è un fumettone senza alcuna pretesa di spessore, valore artistico e, Dio non voglia, intelligenza.
Detto questo, grazie ad un sacco di soldi ed ad un'autoironia azzeccatissima (palpabile sin dall'apertura con lo sketch del "chiken burrito" ripreso pari pari dal celebre video virale che girava sul Tubo), invece di limitarsi ad essere l'ennesimo filmone catastrofico americano, di cui comunque sfrutta tutte le caratteristiche, riesce a crearsi una categoria tutta sua, un po' Blockbuster ed un (bel) po' parodia. Citando a piene mani Transformers, Halo, Space Cowboys, Indipendance Day, Armageddon, Titanic ma anche Top Gun, persino i Power Rangers e chi più ne ha più ne metta, cattura per ben due ore l'attenzione dello spettatore, strappandogli spesso più di qualche sorriso.
Poco importa che la sceneggiatura abbia buchi logici pazzeschi (come ho detto, l'intelligenza non è richiesta né la benvenuta in questo film), dopotutto la trama è costruita su quello stesso gioco da tavolo che ci ha visti attori di sfide memorabili, ben nascosti nelle ultime file delle classi scolastiche ed incuranti dei pessimi voti che stavamo per collezionare. ^__^
Peter Berg usa sfacciatamente tutto il repertorio di Christian Bale, d'altra parte il budget lo permette, ed il cast è stato chiaramente scelto dall'ufficio marketing con l'unico obbiettivo di stuzzicare al massimo l'interesse del pubblico. In realtà, a parte Skarsgård che, effettivamente, ci si mette visibilmente d'impegno, tutti gli altri fanno solo il minimo sindacale: Liam Neeson poteva tranquillamente non presentarsi e la giovanissima Rihanna, qui alla sua prima apparizione cinematografica, si è meritatamente aggiudicata il Razzie award per l'attrice non protagonista dell'anno. Ma anche questo non importa perché Battleship, con la sua verve da B movie ipertrofico, grazie alla sua vena farsesca e quasi circense sfocia nell'assurdo controllato della presa per i fondelli ben riuscita e quindi, malgrado sia una boiata colossale, è divertente come pochi!
Se visto con lo spirito giusto, e non è difficile calarcisi perché è il film stesso che vi ci porta, è una corsa forsennata con diversi "WOW" adrenalinici ed una soddisfazione finale che, benché cinefilicamente ingiustificata, è assolutamente appagante! :D

domenica 2 ottobre 2022

Xanadu

Titolo originale: Xanadu
Nazione: USA
Anno: 1980
Genere: Commedia, Musicale
Durata: 88'
Regia: Robert Greenwald
Cast: Olivia Newton-John, Gene Kelly, Michael Beck, Sandahl Bergman, Katie Hanley, Dimitra Arliss

Trama:
Tersicore, musa della danza, scende sulla Terra con il nome di Kira (ed un paio di schettini ai piedi). Come da sua natura ispirerà Sonny, disegnatore con la testa fra le nuvole, a dare una svolta alla sua vita, aiutandolo nell'ambizioso progetto di mettere in piedi un locale da ballo e...

Commenti e recensione:
Xanadu è il frutto di un parto travagliatissimo e, per molti versi, davvero sfortunato.
Ideato come un roller-disco movie a basso costo, si è trovato, sin da prima delle riprese, in concorrenza con ben altri due titoli analoghi, per di più già nelle sale. Venne quindi deciso di cambiare rapidamente obbiettivo e mirare più in alto, fondendo (ma sarebbe più corretto dire "mescolando", perché proprio non si può parlare di "fusion" ^_^) i ritmi degli anni '80 con il puro Musical del '40. Per questo venne ingaggiata, tra gli altri, un'icona come Gene Kelly che, in realtà, accettò questo suo ultimo ruolo principalmente perché gli Studios erano vicini a casa sua. La bellissima scena in duo con Olivia Newton-John venne addirittura girata a riprese terminate ed in assoluto isolamento, con appena un cameraman ed un assistente. Tra "gli altri" si annoverano decine e decine di ballerini, pattinatori e coreografi.
In tutto questo, ovviamente il copione dovette essere rivisto più volte da cima a fondo e la Newton-John, che questo film avrebbe dovuto consacrare a Star, si lamentò con veemenza per i problemi di recitazione dovuti ai continui cambiamenti nella sceneggiatura.
Per sopperire ad una trama per forza di cose zoppicante, la produzione moltiplicò da 4 a ben 20 milioni di dollari il budget, che venne speso in gran parte in scenografie (effettivamente strepitose!) ed effetti speciali. Il solo set della discoteca costò un milione e, durante la post produzione, ancora si discuteva se aggiungere nuovi e migliori effetti, mentre i costi salivano alle stelle. Per inserire la canzone Don't Walk Away, fuori programma ma fortemente voluta dagli ELO, per non richiamare attori e troupe già dispersi si decise di ricorrere ad una sequenza in animazione. "Perché limitarsi quando si può contare su un budget così ricco?" si saranno detti durante il brainstorming. Venne prontamente ingaggiato il grande Don Bluth, strappato per l'occasione dalla realizzazione di Brisby e il segreto di NIHM e lautamente ricompensato per aver consegnato i suoi sue minuti e sette secondi nei tempi stabiliti. La Universal fu costretta ad anticipare la data di uscita di sei mesi, da Natale 1980 all'estate dello stesso anno, al solo scopo di porre un freno ai voli pindarici del regista e dei produttori! XD
Nelle sale Xanadu fu il più puro dei flop. Criticato unanimemente dal pubblico e dagli specialisti, recuperò a malapena, e con grandissima fatica, i costi. I fiasco fu così totale che ispirò John Wilson a creare i Golden Raspberry Awards, più noto come Razzies. Anzi, proprio Robert Greenwald "vinse" il primo Razzie per il peggior regista dell'anno ed il film ottenne ben sei nomination per altri premi.
Nel frattempo, però, l'album della colonna sonora raggiugeva i vertici delle classifiche USA e UK, ottenendo il Doppio Platino in entrambi gli stati e piazzando ben cinque titoli nelle Top 20. A scopo chiaramente didattico, troverete l'OST nella cartella. ; )
Probabilmente è proprio per questo che Xanadu non è finito subito nella discarica dell'oblio e, anche se lentamente, è diventato un Cult per diverse nicchie di amatori: quella di coloro che si sono innamorati della trama fantasy vecchio stile, quelli che hanno apprezzato la commistione di Musical anni Quaranta con l'estetica e la musica rock/pop di fine degli anni '70, i fan (come il sottoscritto) degli Electric Light Orchestra e, ovviamente, quelli della Newton-John. Non sembrerà un granché ma pare sia un bel po' di gente. ^_^
Pur essendo il canto del cigno del Musical classico (e di un cigno decisamente sofferente), con le bellissime scenografie, i coloratissimi costumi, le coreografie d'altri tempi, organizzate al millimetro, gli effetti visivi e, ciliegina, la sequenza animata di Don Bluth, Xanadu desidera solo farci sognare, mesmerizzandoci con l'aura blu Electric (Light) delle muse e le note indimenticabili della strepitosa colonna sonora; e allora, lasciamoglielo fare! :D

venerdì 27 maggio 2022

Ritorno alla Laguna Blu

Titolo originale: The Return to the Blue Lagoon
Nazione: USA
Anno: 1990
Genere: Avventura, Sentimentale
Durata: 90'
Regia: William A. Graham
Cast: Milla Jovovich, Brian Krause, Lisa Pelikan

Trama:
Una goletta nel mare delle Maldive avvista una barca alla deriva con due cadaveri ed un bambino miracolosamente vivo. Il capitano lo affida alle cure della passeggera Sarah Hargrave e di sua figlia Lilli ma il destino sembra accanirsi sul piccolo perché a bordo scoppia un’epidemia e, per salvarsi, i tre si affidano al mare in una scialuppa ma...

Commenti e recensione:
Nel 1908 lo scrittore Henry De Vere Stacpoole pubblicò La laguna azzurra. Riprendendo il fortunato filone del naufragio, iniziato da Defoe con Robinson Crusoe nel 1719 ed arricchito, tra gli altri, da Verne, Stacpoole vi introdusse una sfumatura rosa inconcepibile per la morale dei secoli precedenti che, però, lo portarono ad un discreto successo letterario. Il neonato cinema si rese subito conto che i bellissimi paesaggi -e le inevitabili, benché parziali, nudità- avrebbero richiamato un grande pubblico e si impossessò rapidamente del soggetto! Probabilmente anche l'occasione di girare su spiagge paradisiache con belle attrici seminude stuzzicò più di un regista e già nel '23 ne uscì una prima pellicola, poi un'altra nel '49, quella del 1980 con Brooke Shields che vi ho già postato e, se non ne dimentico altre, una nel 2012 prodotta da Netflix.
Perché questo lungo preambolo? Perché la critica costante a Ritorno alla Laguna Blu è che è "Un remake di cui non si sentiva il bisogno. Si sa già tutto, ogni gesto è scontato, ogni situazione sa di "già visto". (Gian Luigi Rondi, Il Tempo)", ignorando sia la storia del cinema che quella letteraria. Ritorno alla Laguna Blu NON è un remake, è il secondo capitolo della trilogia di Stacpoole che, dopo il primo romanzo, continuò il ciclo con Il giardino di Dio, che narra le vicende di questo film, e lo terminò con Le porte del mattino. Sarebbe come lamentarsi che Il crollo della galassia centrale e Cronache della galassia, di Asimov, "sembrano avere la stessa trama"! Capisco che gli due libri di Stacpoole non siano stati tradotti in italiano ma, anche prima di Internet, il compito dei critici dovrebbe essere di informarsi. >_<
Piuttosto, Ritorno va goduto sia per quanto è illuminato dallo splendore del precedente quanto del fatto che brilli di luce propria, infatti anche senza aver visto il film di Randal Kleiser (e l'eterea bellezza di Brooke Shields) questo lavoro di Graham commuove, eccita e vive benissimo.
Milla Jovovich, oltre che stupenda già a sedici anni è molto brava ed è chiaramente proiettata verso un futuro importante, quanto a Krause, beh ha lo stesso ruolo del "padre" Christopher Atkins (a cui assomiglia in modo impressionante) e, semplice comprimario come lui, fa il suo dovere più che degnamente. La regia è pulita, scorrevole e sorretta da una fotografia assolutamente perfetta, da pubblicità turistica di altissimo livello, e da una sceneggiatura che rispecchia fedelmente il romanzo, senza aver paura di citare spesso il capitolo precedente. La prova è che, a distanza di tanti anni, ancora dà belle emozioni, senza quella vena di drammatico che scorreva nel film di Kleiser.
Ritorno alla Laguna Blu fu un flop al botteghino, questo non si può negare, e fu causato sì dall'ignoranza dei critici che ho descritto sopra ma, soprattutto, dal fatto che il soft porn che nel 1980 era ancora scioccante, non lo era più appena dieci anni dopo; il mondo era cambiato, avevamo "visto troppo" ed una ragazzina di sedici anni nuda non stupiva più né attirava pubblico nelle sale. La famosa frase "...tira più di una coppia di buoi" non era più vera ed un'epoca era tramontata.
Questo non vuol dire che, oggi, non possiamo goderci il film senza la necessità fare paragoni, possiamo invece ammirarlo per quello che è: una bellissima storia ricca di avventura, di romanticismo, di sensualità adolescenziale e di crescita umana. È un film da rivedere e, assolutamente, da rivalutare! :D

mercoledì 9 dicembre 2020

Pagemaster - L'avventura meravigliosa




Titolo originale: The Pagemaster
Nazione: USA
Anno: 1994
Genere: Fantastico, Animazione, Avventura
Durata: 75'
Regia: Joe Johnston, Pixote Hunt
Cast: Macaulay Culkin, Christopher Lloyd, Mel Harris

Trama:
Il timido Richard Tyler trova riparo dal temporale in una biblioteca e vi si risveglia sotto forma di cartone animato. Vuole tornare alla normalità ma anche con l'aiuto di tre libri dall'aspetto umano dovrà darsi molto da fare e...  

Commenti e recensione:
Negli anni ’90 Pagemaster riprende, quasi fuori tempo massimo, il filone fantastico ed avventuroso con piccoli eroi che era stato gettonatissimo nel decennio precedente. In realtà si scoprirà, negli anni a venire, che il genere ha ancora una certa vitalità e che dovrebbe sopravvivere... almeno finché i bambini continueranno a crescere. ^_^
Per questo film Johnston sfrutta uno dei filoni base del genere: la fuga nella lettura; anche Bastian ne La Storia Infinita si rifugiava, al chiuso e ben lontano dalle grinfie dei bulli, con un libro pronto a regalargli un’esperienza straordinaria. Ritengo che questo topos nasca dall'associazione della lettura delle fiabe prima di andare a dormire, da parte dei genitori o, più avanti, dai bambini stessi, a letto e magari con una torcia elettrica, con la fantasia pre-onirica che si scatena. [Piccola parentesi intellettualoide] Le fiabe stesse, dopotutto, non nascono come semplici racconti per bambini ma come narrazioni simboliche per descrivere il percorso iniziatico verso la conoscenza e proprio la fantasia liberata, e poi controllata, è una delle strade che fa crescere e matura. [Fine parentesi intellettualoide]
Nel suo film successivo, quel Jumanji che già vi ho proposto anni fa, lo strumento per l'evasione dalla realtà e, contemporaneamente, di riflessione e crescita, sarà un gioco da tavolo ma il processo logico alla base della storia è identico. Non è una banale ripetizione, è che questi -distacco, iniziazione, crescita e ritorno- sono i percorsi formativi fin dall'età della pietra; non serve approfondire né la trama né i personaggi perché sono solo tappe e maschere di una storia antica e già nota al destinatario del messaggio.
Perché dico tutto questo? Perché chi ha criticato la mancanza di spessore di Pagemaster e del suo povero protagonista e la superficialità della storia (e sono stati in tanti, credetemi) si è evidentemente scordato le regole base della favolistica e, soprattutto, le motivazioni che le hanno generate: le strutture mentali infantili stesse. Johnston, invece, queste regole le conosce molto bene, come la ripetizione degli schemi ed il tripartitismo delle storie, e le sfrutta scientemente. Ecco quindi i tre accompagnatori, Horror, Avventura e Fantasy, così simili, non a caso!, ai tre spiriti de Il Canto di Natale. Ognuno farà da cicerone in una macroarea del mondo letterario, ed ognuno regalerà a Richard un punto di vista nuovo. Chi non ha capito niente del film ritiene che il messaggio sia un'incitazione a leggere (analisi ovviamente sbagliata perché l'assurda cultura di Richard, in un periodo pre-internet, poteva venire solo da una sua già esistente passione per i libri) mentre è invece un invito a "fare cose mai fatte per diventare le persone che non si è mai state".
Dopo aver speso 27 milioni di dollari, Pagemaster ne incassò nelle sale appena 13 e Macaulay si beccò una candidatura al Razzie Award come peggior attore eppure, paradossalmente, in VHS ebbe un successo incredibile! Questo perché l'home video, che non richiedeva alcun aiuto da parte degli adulti (anzi, se ben ricordo erano ibranatissimi) era il mezzo privilegiato di tutti i bambini, unici e veri destinatari del film. Ed infatti, benché siano passati molti anni, quegli ex bambini ricordano ancora oggi con affetto questo film e lo rivedono sempre con grande piacere (malgrado Mr Hyde tormenti ancora i loro incubi). Non importa che i disegni siano di una qualità inferiore a quelli coevi della Disney o di Don Bluch, non importa che la trama sia superficiale e sconclusionata, non importa che la bicicletta di Richard sembri una versione tarocca delle moto di CHiPs o che a Christopher Lloyd tocchi un ruolo che, nella vita reale, gli costerebbe una denuncia per abusi, conta solo che, al termine delle avventure visionarie e fantastiche, ci si senta cresciuti, più maturi, piccoli adulti idealizzati, esattamente come ci succedeva dopo aver letto, prima di dormire, le pagine del Gatto con gli stivali o di Alice nel Paese delle Meraviglie.
Se siete tra questi ex bambini ed avete consumato irrimediabilmente la vostra videocassetta, sapete già cosa fare. Se siete tra quelli che hanno criticato questo film perché non lo capiste, forse può interessarvi un nuovo approccio. Se invece siete semplicemente dei bambini diversamente grandi, allora siete ancora abbastanza infantili da apprezzare e godere di questo piccolo e bistrattato cult! :D 

 

domenica 12 aprile 2020

Bolero Extasy


Titolo originale: Bolero
Nazione: USA
Anno: 1984
Genere: Commedia, Erotico
Durata: 96'
Regia: John Derek
Cast: Bo Derek, George Kennedy, Andrea Occhipinti, Ana Obregón, Olivia d'Abo, Greg Bensen

Trama:
Una perversa clausola testamentaria obbliga Ayre a restare illibata fino al conseguimento della laurea. Raggiunto lo scopo, e innamorata del grande Valentino, cerca d'offrirsi ad uno sceicco ma...

Commenti e recensione:
Difficile parlar bene di quello che credo sia tra i film erotici più cretini di sempre. La trama è risibile nelle sue toccate melodrammatiche e nei tentativi di rispolverare classici come Lo sceicco o Sangue e arena. Le scene hot sono molto soft e gli attori lasciano davvero il tempo che trovano, nonostante l'innegabile sex appeal della Derek e dell'imbranatissimo Occhipinti. John Derek, marito di Bo, prova anche a rievocare l'evanescenza di David Hamilton (la fotografia, nell'insieme, non è davvero da buttar via) ma invece di raggiungere la poesia di Bilitis tende a degenerare sul livello di Felicity del '79 (i puristi capiranno XD). Trovo sia d'obbligo stendere un velo pietoso sull'amplesso finale dove, in bella mostra sul fianco di Bo, compare la scritta Extasy, rossa al neon, in un trash patinato ed inutilmente estetizzante... ma pur sempre trash. Bolero non detiene il primato di premi Razzie (ad oggi resta imbattuto Jack and Jill del 2011, con 10 premi su 10) ma ne ha comunque racimolati ben 6: peggior film, peggiore attrice, peggior regista, peggiore sceneggiatura, peggiore colonna sonora e peggior esordiente (la povera Olivia d'Abo che rivedremo in Conan il distruttore). Va bene che è in ottima compagnia, alcuni film hanno "vinto" questi premi e sono diventati, comunque, dei cult ma di solito non è successo e, ancor oggi, Rotten Tomatoes gli da un punteggio pari a 0. Vi invito, inoltre, a leggere il commento che dà nonciclopedia, delle capacità di Bo Derek perché io, lo ammetto, non saprei scrivere meglio. XD
Vi chiederete: perché allora vi propongo questo film? Perché, volendo essere preso sul serio, in modo assolutamente involontario (e per questo, ancora più divertente!) Bolero Extasy risulta assolutamente comico!
Se non siete capaci di apprezzare il farsesco della situazione, potete godere della ricchezza delle immagini (è pur sempre un film "pieno di contenuti umani" ^_^) ma se vi sforzate, anche solo un attimo, e lo gustate con lo spirito giusto, pronti a cogliere ogni accidentale e fortuito guizzo di esilarante "serietà" (ed il film, credetemi, ne è stracolmo!), alle spalle del povero Derek e dei suoi patetici sforzi riderete fino a non poterne più! :D


 
BUONA PASQUA A TUTTI
GLI AMICI DEL BLOG!

martedì 26 novembre 2019

Daredevil


Titolo originale: Daredevil
Nazione: USA
Anno: 2003
Genere: Azione
Durata: 133'
Regia: Mark Steven Johnson
Cast: Ben Affleck, Jennifer Garner, Michael Clarke Duncan, Colin Farrell, Jon Favreau

Trama:
Sebbene l'avvocato Matt Murdock sia cieco, i suoi altri sensi hanno un potere sovraumano. Di giorno, Murdock rappresenta i diseredati. Di notte, è Daredevil, il tutore mascherato dell'ordine, di pattuglia nelle strade più buie della città, impegnato senza tregua nella difesa della giustizia e...

Commenti e recensione:
Questo film ha ricevuto ogni tipo di maledizione ed insulto ma, ad essere onesti, l'ho rivisto con piacere e rivalutato. La trama è quello che è ma è senza fronozoli o inutili arzigogoli e funziona più che discretamente. La regia è molto migliore di quanto la critica faccia pensare e gli attori, che comunque si chiamano Ben Afflek, Jon Faverau e Michael Clarke Duncan (mica cotiche!) sono davvero professionali ed in ottima sincronia tra loro, specie nei balletti/combattimenti coreografici che devono spesso affrontare. I difetti di Dardevil, riletti col senno di poi, sono essenzialmente due: pur avendo ottenuto un risultato di botteghino invidiabile malgrado il suo budget, non regge il confronto con i precedenti X-Men e SpiderMan (e nemmeno con l'Hulk che sarebbe uscito di lì a poco) ma, soprattutto, snatura non poco il personaggio del fumetto. È un "difetto mortale"? Sinceramente non saprei e, anzi, oggi che siamo più abituati alle rivisitazioni ed ai reboot di questi nostri eroi, trovo che si possa ragionevolmente accettare il lavoro di Johnson come una sua "interpretazione", con buona pace per coloro che vogliono fare paragoni a tutti i costi. Paragoni inutili, tra l'altro, perché già il personaggio è una scopiazzatura (che Stan Lee mi perdoni!) di Batman almeno quanto il tenebroso quartiere di Hell's Kitchen lo è della cupissima Gotham. Se proprio, vista la storia avrebbe meritato un minutaggio maggiore (ma all'epoca non si faceva) per dotare di una profondità maggiore i personaggi... e, infatti, quella che vi propongo è la versione Director's Cut, con mezz'ora in più rispetto alla theatrical. Due anni dopo, uscì lo spin-off Elektra, anche lui bistrattatissimo ma che, per passare una serata gradevole, ci sta benissimo. ^_^
In sintesi: bravi attori, regia professionale e fotografia, specialmente quando evidenzia i poteri del nostro eroe, assolutamente all'altezza. Se, in effetti, lo sconsiglio agli sfegatati fan dei fumetti, lo raccomando tranquillamente a chi si vuole dilettare con una storiella semplice e ben gestita. :D


venerdì 6 luglio 2018

Yado


Titolo originale: Red Sonja
Nazione: USA
Anno: 1985
Genere: Avventura, Fantasy
Durata: 89'
Regia: Richard Fleischer
Cast: Brigitte Nielsen, Arnold Schwarzenegger, Sandahl Bergman, Janet Agren, Francesca Romana Coluzzi

Trama:
Sonja, principessa guerriera e ultima superstiste di una famiglia reale, vuole vendicarsi della perfida regina Gedren, che uccide o sottomette i sovrani rivali per dominare il mondo intero. Aiutata dal muscolosissimo Yado, dal principe-bambino Tar e dallo scudiero Falcon, riuscirà la bella Sonja a sconfiggere le forze del male?

Commenti e recensione:
Nella cinematografia fantasy, le donne sono solite ricoprire ruoli secondari e di irrilevante importanza. Spesso sono una fonte di guai o vengono accostate al protagonista per l’eventuale sveltina messa nel film per ridestare l’attenzione dello spettatore; stavolta no. (Beh, uno stupro c'è ma è necessario alla trama; niente per un "anni '80" ^_^). In realtà, Howard scrisse che a Red Sonja si sarebbe unito il grande Conan e questo film sarebbe dovuto diventare una specie di spin-off dei due titoli precedenti. Alla fine Fleischer, che temeva di oscurare la SUA guerriera, ripiegò sul prode Yado (che nella pellicola è reso DECISAMENTE uguale al barbaro cimmero ma lasciamo perdere). Ovviamente la scelta di dedicare un film all'eroina non deve essere piaciuta più di tanto al nostro censore e, per bieche scelte commerciali, ha cambiato il titolo del film in Yado, facendo sembrare Schearzenegger molto più del semplice comprimario che è. Sempre meglio che in Spagna, dove ebbero El Guerrero Rojo; mi domando come ci saranno rimasti gli spettatori, accorsi a vedere el Schwarzi con los cabelos rojos per poi scoprire che quella coi cabelos rojos aveva forme (e che forme!) ben diverse! XD
Nel solco del filone epico-fantasy dei precedenti Conan, anche questo è un film ipervitaminico fanta-avventuroso e come tale va goduto. Poco importa che la storia di vendetta sia scontata e facilmente prevedibile: qui conta l'avventura. A ovviare alla pochezza della trama c'è l’efficacia delle scene di combattimento e trovo davvero un’ingiustizia che la Nielsen, per questo suo primo film e malgrado i suo sforzi, abbia vinto un Razzie come Worst New Star e sia stata addirittura nominata come Worst Actress. Ma dai! Sicuramente nel 1985 ci sarà stata un’attrice più scarsa di lei che, almeno, era bella da vedere e brava a tirare di spada!
Le scene di combattimento divertono e si denota uno studio coreografico davvero molto accurato, i costumi sono ben fatti e le musiche di Ennio Morricone danno il giusto accento agli eventi, esaltandone la drammaticità. Alla fine, anche vedere qualche testa rotolare via ci sta (vabbè che partono per aria verticalmente come tappi di champagne, però è spassoso ^_^). Insomma: buone scenografie, belle coreografie, bei costumi, buona colonna sonora, un mago che prepara cocktail magici, un sosia di Lino Banfi che tira mazzate con un osso di mammuth, scene epiche girate fra le colline abruzzesi (con pochi soldi ma spesi bene), una Nielsen non ancora rifatta che sprizza gioventù... Richard Fleischer sapeva il fatto suo, cosa volete di più?
Purché tassativamente con lo spirito giusto, anche questo è un film da rivedere e godere! :D

venerdì 9 febbraio 2018

The Avengers - Agenti speciali


Titolo originale: The Avengers
Nazione: USA
Anno: 1998
Genere: Avventura, Fantascienza, Azione
Durata: 88'
Regia: Jeremiah S. Chechik
Cast: Uma Thurman, Ralph Fiennes, Sean Connery, Patrick Macnee, Jim Broadbent

Trama:
Londra, anni '60; qualcuno sta modificando il clima e sta mettendo il paese e il mondo in ginocchio. Chi può aver elaborato un piano simile che mira a ricattare l'umanità in cambio di qualche ora di sole? Tutti i sospetti sono indirizzati su sir August De Wynter, un uomo molto ricco e stravagante. A tentare di risolvere la situazione, per conto del "Dicastero", intervengono John Steed ed Emma Peel e...

Commenti e recensione:
A leggere le recensioni (ed anche i commenti dei pochi che l'hanno visto) la valutazione è unanime: il film è di serie Z. Ebbe addiritura il dubbio privilegi di essere uno dei primissimi "vincitori" del Razzie Award! E in realtà, neanch'io ho il coraggio di smentire completamente questo giudizio. Vi chiederete, giustamente, per quale motivo allora ve lo stia presentando. Pur essendo il primo ad ammettere che:
1) la regia è assolutamente mediocre,
2) la recitazione degli attori (primo tra tutti Ralph Fiennes che credevo "non sbagliasse un colpo") è sempre un po' fuori personaggio,
3) gli effetti speciali a profusione sono gratuiti,
4) è una bieca speculazione sul nome di una serie che ha divertito un'intera generazione,
5) 6) n)
tutto questo è verissimo eppure... In realtà oggi spezzerò una lancia in favore di questo strepitoso flop talmente annunciato che, dopo le proiezioni in anteprima, venne tagliato di quasi la metà! XD
Tralasciando le negatività, andrò dunque a spiegare cosa mi è piaciuto in Agenti speciali. Prima di tutto la costante autoironia con cui tratta l'inevitabile autocitazionismo; sembra uno scioglilingua ma si tratta invece di una tecnica, qui forse ancora acerba, che ha fatto la fortuna di titoli molto apprezzati negli anni successivi. In secondo luogo l'arguzia dei dialoghi, tutti sopra le righe a sottolineare l'azzeccatissima parodia dell'agente "british"; ovviamente in inglese, per chi può apprezzarlo, il testo è davvero delizioso. Da segnalare sono sicuramente anche le ambientazioni ed i costumi, davvero ben curati anche quando eccedono nel kitsch; chi li ha criticati a mio avviso non ha idea di cosa sia l'ironia. Ironia che Sean Connery ha invece colto in pieno (approfittando dell'occasione per farsi anche una bella pubblicità di irredentista scozzese) accettando un ruolo che è sempre stato quello dei sui nemici: il vilain ricco, potente, matto e conquistatore del mondo. E infine il piacere, perché dopo tutto c'è, di rivedere dei vecchi amici dimenticati come Steed e Peel (e la Thurman ci sta benissimo). L'effetto finale è quindi gradevole e produce, a mio avviso, un prodotto godibile benché senza pretese. Sì, perché il trucco sta tutto lì: non bisogna pretendere nulla da questo film (certamente non bisogna cercare di far rivivere Patrick Mcnee, che "compare" invisibile, e Diana Rigg!) e lasciarsi trascinare per un'ora e mezza in un fumettone stile figli dei fiori di Carnaby Street. Non è un film che ha fatto la storia ma è perfetto per una serata davvero leggera. ^__^


EDIT: 
Mi era completamente sfuggito ma il nostro carissimo Ipersphera ha postato la serie originale completa sul suo blog! °O°
Il link alla sua pagina lo trovate qui sotto, dopo quello di questo film.
Ipersfera, GRAZIE!!! :D

giovedì 25 maggio 2017

Howard e il destino del mondo


Titolo originale: Howard the Duck
Nazione: USA
Anno: 1986
Genere: Fantascienza, Avventura
Durata: 111'
Regia: Willard Huyck
Cast: Ed Gale, Tim Robbins, Lea Thompson, Jeffrey Jones, Chip Zien

Trama:
Per un imprevedibile malfunzionamento, il potentissimo spettroscopio a raggi laser del dottor Jenning rapisce al pianeta dei Paperi il papero umanoide Howard, risucchiandolo nello spazio per poi scaricarlo in un quartiere di Cleveland nell'Ohio. Per ritornare a casa, a Howard basterebbe reindirizzare il raggio della macchina ma la cosa non è così semplice perché l'esperimento ha trasformato il professore in un mostro, risvegliato le forze del male che popolano l'universo, la Terra rischia di essere invasa da una moltitudine di creature ostili e...

Commenti:
Il 1° agosto del 1986 usciva nelle sale americane "Howard e il destino del mondo", uno dei flop più clamorosi della Lucasfilm che collezionò ben sette candidature ai Razzie Awards, "vincendone" quattro! (Peggior attore esordiente -gli otto ragazzi e ragazze in costume d'anatra-, Peggiori effetti visivi, Peggior sceneggiatura e Peggior film, insieme a Under the Cherry Moon di Prince). Per dirla tutta, ancora oggi è considerato dai più uno dei peggiori film mai realizzati, eppure...
Eppure il film nel corso degli anni, e nonostante il massacro da parte della critica, si è guadagnato un seguito come pellicola di culto ed uno zoccolo duro di fan (che include anche il sottoscritto ^__^) per tanti e vari motivi.
In realtà, definire "Howard" uno dei peggiori film mai realizzati mi sembra un tantino eccessivo, soprattutto perché di film veramente brutti ce ne sono davvero a bizzeffe; il suo problema è solo che è stato venduto al pubblico sbagliato. Quello che ha stonato all'interno di un "fumettoso scenario fantastico", fino ad allora principalmente utilizzato nei film per famiglie, sono stati gli ammiccamenti ad un immaginario prettamente "adulto" (vedi la papera nuda nella vasca da bagno nell'incipit del film, il flirt tra Howard e Beverly e diverse "volgarità" ammorbidite dal doppiaggio italiano) tali da aver fatto storcere il naso a molti. Tutti elementi che invece richiamavano l'irriverenza del fumetto originale, in cui Beverly Switzler era addirittura un modella pornografica! Evidentemente alla Marvel avevano più fegato di quanto si pensi normalmente se pubblicarono questo prodotto della sottocultura americana al fianco dei vari Thor e Capitan America. La serie a fumetti alla fine pagò pegno per questa sua stravaganza in netto anticipo sui tempi con la chiusura della testata all'inizio degli anni '80.
Il film è diretto da Willard Huyck, sceneggiatore con la moglie Gloria Katz di American Graffiti e Indiana Jones e il tempio maledetto, qui alla sua quarta regia e secondo flop consecutivo dopo la commedia La miglior difesa è la fuga. Anche se, a parte alcuni elementi di base, non si tratta di una trasposizione fedele del materiale originale, deve gran parte del suo fascino alla miscela di nostalgia anni '80 e il bizzarro tentativo di raccontare le avventure di un papero alieno dall'aspetto decisamente posticcio e improbabile all'interno di uno scenario realistico. Per quanto possa sembrare disarmonico, l'effetto "Alf" prende il sopravvento e ci si ritrova a tifare per un logorroico e scorbutico "pupazzo" e amare la sua avventura che ne farà un eroe per caso. Interpretato da ben otto nani (uno più di Biancaneve!), questo papero dalle abitudini maschili (beve birra, suona il piano, piace alle donne) è ovviamente il mattatore del film ma una parola a parte va spesa per la giovane Lea Thompson, la cantante del complesso femminile Cherry Bomb. Già nota al pubblico per la sua interpretazione in Ritorno al futuro, la Thompson mostrava già allora di avere numerose frecce al suo arco (ai suoi archi? XD).
Non possono essere dimenticati gli "effetti collaterali" che ha generato questo film e che hanno un grosso peso ancora oggi. Ad esempio: quando il film si è rivelato un tale flop, Lukas è stato costretto a vendere alcuni beni di sua proprietà per rimanere a galla. Il suo amico Steve Jobs, amministratore delegato di tale "Apple Computer", offrì il suo aiuto proponendo di acquistare la divisione di animazione in CG di Lucasfilm per un prezzo ben al di sopra del valore di mercato e il Nostro, in condizioni disperate e grato per l'assistenza, accettò l'offerta. Quella divisione è diventata la Pixar Animation Studios. :O
Oltre a fare outing dichiarando tutto il mio amore per questo film così particolare, che pure richiede allo spettatore uno sforzo d'immaginazione che va ben oltre la cosiddetta "sospensione dell'incredulità" ma che solletica sia quanto c'è di adulto che quanto rimane di adolescente in noi, tengo a sottolineare che si tratta del PRIMO lungometraggio nato da un personaggio Marvel! Anche senza tutti i suoi tanti altri notevoli pregi, già questo sarebbe un ottimo motivo per rivederlo. :D

venerdì 8 agosto 2014

La mummia - La tomba dell'imperatore Dragone


Titolo originale: The Mummy: Tomb of the Dragon Emperor
Nazione: USA
Anno: 2008
Genere: Avventura, Azione, Fantastico
Durata: 114'
Regia: Rob Cohen
Cast: Brendan Fraser, Michelle Yeoh, Jet Li, Maria Bello, John Hannah
audio/video: 10

Trama:
La Seconda Guerra Mondiale si è conclusa e anche la vita avventurosa di Rick O'Connell e della consorte Evelyn sembra ormai essersi acquietata nella routine quotidiana di un sontuoso palazzo. Ma non è così perché il passato torna a incrociare la loro strada. Nell'antichità infatti il potente imperatore cinese Han aveva cercato di raggiungere l'immortalità grazie alle arti della strega Zi Juan. Ne aveva però tradito le aspettative amorose nei confronti di un suo generale ed era stato inesorabilmente punito. Trasformato insieme al suo esercito in statue di terracotta, Han è rimasto in attesa di un ritorno che viene puntualmente causato dagli O'Connell...

Commenti
Dopo il primo film del 1999 e il 'ritorno' del 2001 (tenendo conto anche dello spin-off Il Re Scorpione del 2002) sembrava che fossero passati ormai troppi anni perché gli O'Connell facessero ritorno sul grande schermo, invece rieccoli qua. Rick ha cambiato moglie (Maria Bello, che ha preso il posto di Rachel Weisz nel ruolo di Evelyn) ma per contratto non se ne deve accorgere. Per il resto tutto procede come prima. Il che ha molto irritato la critica made in Usa che si è affrettata a offrire un bel pollice verso al film. Reazione che mi sembra piuttosto ingenerosa se si considera che questo terzo episodio 'mummiesco' non solo si allontana finalmente dall'Egitto (avvalendosi così delle prestazioni di importanti interpreti cinesi come Jet Li, Isabella Leong e Michelle Yeoh) ma, col cambio della guardia alla regia, che vede l'ingresso di Rob Cohen (The Fast and the Furious) il ritmo è aumentato.
Certamente per chi non ama il Luna Park cinematografico in cui si passa dall'Antica Cina all'oggi per poi volare verso l'incontro con gli Yeti finendo per scontrarsi con un drago a tre teste mentre scheletri guerreschi sono in rivolta questo non è sicuramente il film adatto. Chi vuole invece sfruttare l'ottovolante ad alta velocità degli effetti speciali con qualche inserto di autoironia può passare alla cassa, acquistare il biglietto e allacciare la cintura. Il divertimento, nella ripetitività della formula di base, è assicurato anche se adesso la saga può tranquillamente concludersi. ^__^

lunedì 2 giugno 2014

La maschera di ferro


Titolo originale: The Man in the Iron Mask
Nazione: USA
Anno: 1998
Genere: Avventura
Durata: 130'
Regia: Randall Wallace
Cast: Gérard Depardieu, Jeremy Irons, John Malkovich, Leonardo DiCaprio, Gabriel Byrne
audio/video: 10

Trama:
I moschettieri sono ormai anziani e padri di famiglia: D'Artagnan serve fedelmente il suo re, Porthos corre dietro alle donne, Aramis si dedica alla religione, Athos guarda con orgoglio il figlio che fa carriera militare. Nelle segrete, intanto, languisce un prigioniero triste e misterioso, mentre il giovane re tiranneggia il popolo e corre dietro le sottane. I moschettieri guidano la rivolta, ma D'Artagnan (per motivi che si dovrebbero capire alla fine, ma si intuiscono subito) sta dall'altra parte.

Commenti
Adoro questo genere di film e, dopo alcune vistose stecche, ecco finalmente un ottima trasposizione dei lavori di Dumas. Vigoroso e spettacolare kolossal avventuroso, più che "tratto da" lo definirei "una spremuta di" Dumas, dove subdoli intrighi, lame incrociate e sgargianti costumi schiacciano un pochino la psicologia dei personaggi ma ne esaltano l'essenza. Molto bravi tutti i protagonisti, con la possibile eccezione di Anne Parillaud, spicca su tutti uno spelndido John Malkovich. Non nascondo una certa soddisfazione per Di Caprio (che comunque gioca con ammirevole disinvoltura le sue carte gemellari) che paga l'inesorabile legge del contrappasso: mezz'ora con il bel visetto coperto. XD

sabato 31 maggio 2014

Il film pirata


Titolo originale: The Pirate Movie
Nazione: Australia
Anno: 1982
Genere: Commedia, Musicale
Durata: 99'
Regia: Ken Annakin
Cast: Kristy McNichol, Christopher Atkins, Ted Hamilton
audio/video: 10

Trama:
Frederick è apprendista pirata, per colpa di una bambinaia un po' sorda che aveva capito "pilota"!, ed è costretto a servire, per contratto, il terribile capitano fino ai 21 anni. Finalmente maggioranne e libero, decide di lasciare la filibusta e si innamora, ovviamente, della figlia di un generale (una volta sarebbe stata una principessa). Purtroppo il capitano dei pirati gli fa notare che, essendo nato il 29 febbraio, ha solo poco più di 5 anni e dovrà servirlo fino agli 84. Cosa vincerà, il suo onore o l'amore per la giovane ereditiera?
Fin qui la trama dell'operetta originale, nella quale si incastra la vicenda moderna di Mabel, che è davvero innamorata di un Frederick, attore, al punto da inseguirne lo yacht con una piccola barca a vela, fare naufragio, addormentarsi esausta su una spiaggia deserta e sognare...

Commenti
Delizioso adattamento rock dell'operetta "I Pirati di Penzance" di Gilbert e Sullivan, firmato dal regista australiano Ken Annakin. Sicurametne migliore dell'interpretazione con Angela Lansbury, questo film australiano nonostante abbia una sceneggiatura da parodia (o forse proprio per questo!) riesce coinvolgere grazie alle belle scenografie e alla gradevolissima colonna sonora. Più che ricalcare vagamente Laguna blu come è stato scritto - altro grande successo del protagonista, il quale però rimane il cult dei film sentimentali - lo cita esplicitamente, insieme a molti altri titoli che è un vero piacere scoprire. ^_^

lunedì 24 febbraio 2014

Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo


Titolo originale: Indiana Jones and the Kingdom of the Crystal Skull
Nazione: USA
Anno: 2008
Genere: Avventura
Durata: 125'
Regia: Steven Spielberg
Cast: Harrison Ford, Karen Allen, Cate Blanchett, Shia LaBeouf, John Hurt
audio/video: 10

Trama:
1957, in mezzo al deserto e nel pieno della guerra fredda, il professor Jones ed il suo compare Mac, riescono a sfuggire alla cattura da parte di un agente sovietico. Una volta ritornato al Marshall College però, il decano dell'istituto, informa Jones del fatto che il governo, per via delle sue ultime attività, ha fatto delle pressioni per sollevarlo dal suo incarico. Poco male, perchè, a stimolare il professore a buttarsi in una nuova impresa, arriva Mutt, un giovane ribelle, che gli propone di aiutarlo nella ricerca di un preziosissimo reperto archeologico, il Teschio di Cristallo di Akator. Purtroppo però, una volta arrivati in Perù, si accorgeranno che non sono gli unici interessati al ritrovamento dell'oggetto, sulle tracce del cimelio, infatti, ci sono anche i russi!

Commenti
Gli eroi non invecchiano e, se lo fanno, non ce ne accorgiamo. Indiana Jones è l’eroe per eccellenza, pieno di difetti, rude, scapestrato e sciupafemmine, ma su di lui puoi contare e anche sul suo senso pratico e la sua ironia. Te la può sfoderare in un covo di serpenti, oppure circondato da decine di nemici: lo sguardo beffardo, la piega delle labbra e la battuta pronta, pronto a spiazzarti. Ed è un eroe che anche qui, come ne "I predatori dell’Arca Perduta", entra in scena di schiena, controcorrente, come solo l’accoppiata degli ex ragazzacci Steven Spielberg e George Lucas poteva immaginare. Harrison Ford sarà per sempre Indiana, nell’immaginario collettivo: impossibile pensare altri al suo posto, la frusta e il cappellaccio gli stanno a pennello e a nessuno può interessare di meno la sua età. Come ogni grande attore, guidato da altri grandi, Ford è sempre credibile, mai ridicolo, neppure quando corre a perdifiato, quando compie acrobazie.
Se temevate quindi lo svilimento di un mito nella sua parodia, potete dormire sonni tranquilli. ^_^

mercoledì 7 novembre 2012

Waterworld


Titolo originale: Waterworld
Nazione: USA
Anno: 1995
Genere: Fantascienza
Durata: 135'
Regia: Kevin Reynolds
Cast: Kevin Costner, Michael Jeter, Jeanne Tripplehorn, Tina Majorino, Dennis Hopper
audio/video: 10

Trama:
In un mondo ormai quasi totalmente sommerso dal mare, naviga solitario Mariner. Quando raggiunge un atollo dove vivono Helen e sua figlia Enola, scopre che la bambina ha tatuata sulla schiena la mappa per Dryland, la terra asciutta. Nonostante l'inseguimento dei predoni, riuscirà a portare in salvo Helen e sua figlia?

Commenti
Non capirò mai perchè questo film è stato massacrato dalla critica, visto che, tra l'altro, è stato replicato in tv in prima serata molte volte (segno che la gente lo rivede volentieri). Mi stupiscono soprattutto i giudizi di che va a cercare nessi logici e a dare spiegazioni del perchè, per come, quant'è inverosimile e così via... Insomma,e'un film di pura evasione! Non vuole insegnare nulla (e questa è forse la sua "vera" colpa, dopo "Ballando con i lupi"), non fa nessuna morale, i cattivi non sono molto peggiori dei buoni. Sono due ore di relax, di spettacolo ai massimi livelli, di effetti speciali, montati in una storia originale.
È una favola, prendetela così e godetevi il film, tutto qui. ^_^

giovedì 12 gennaio 2012

Wild Wild West



Titolo originale: Wild Wild West
Nazione: USA
Anno: 1999
Genere: Western, fantascienza
Durata: 107'
Regia: Barry Sonnenfeld
Cast: Will Smith, Kevin Kline, Kenneth Branagh, Salma Hayek, Ted Levine
audio/video: 10

Trama:
L'agente speciale James West, ricco di charme e di intuito, e l'agente speciale Artemus Gordon, abile nei travestimenti e brillante inventore di gadgets, si ritrovano fianco a fianco sulle tracce del dottor Loveless, diabolico e geniale inventore, che sta complottando l'assassinio del presidente degli Stati Uniti con l'aiuto di una enorme e mostruosa macchina chiamata Tarantola.

Commenti:
Un western di fantascienza con incursioni in Jules Verne e ispirato alla serie televisiva degli anni Sessanta dallo stesso titolo. Bella l'accoppiata Will Smith e Kevin Kline, col valore aggiunto di un cattivo come Kenneth Branagh su una sedia a vapore.
Di questo film è stato detto di tutto: chi l'apprezza esageratamente, vuoi per il richiamo alla serie TV che per l'uso dello Steam Punk, chi gli nega ogni valenza e lo riduce a un film commerciale senza valore. Come al solito la verità sta nel mezzo. Per prima cosa va detto che questo è quello che gli americani chiamano un pop-corn movie, realizzato per incontrare i gusti del grande pubblico e non certo dei cinefili.
Come film non è certo eccezionale, ma non si può nemmeno negare che sia comunque più che interessante e permette di passare un'ora e mezza di "cervello a spasso". ^_^

martedì 22 novembre 2011

Charlie's Angels - Più che mai



Titolo originale: Charlie's Angels: Full Throttle
Nazione: USA
Anno: 2000
Genere: Avventura, Azione
Durata: 111'
Regia: McG
Cast: Cameron Diaz, Drew Barrymore, Lucy Liu, Bernie Mac, Demi Moore
audio/video: 10

Trama:
Due anelli d'argento scompaiono misteriosamante. Ma non sono due anelli qualsiasi: essi contengono delle informazioni cifrate che svelano la nuova identità di tutte le persone incluse nel programma federale di protezione dei testimoni. Quando alcuni testimoni vengono trovati morti, toccherà agli Angeli, alla loro maestria nel campo dello spionaggio e delle arti marziali, fermare il colpevole.

Commenti:
Commedia dell'improbabile, gli angeli di Charlie assomigliano ai supereroi della Marvel, mercenarie sempre dalla parte dei buoni, invincibili aldilà di ogni possibile coerenza narrativa. Drew Barrymore produce e sulla scena domina, complice una Cameron Diaz "scema e più scema", intrappolata nel personaggio demenziale di La cosa più dolce , e grazie a Lucy Liu, che come Clint Eastwood ha due espressioni: indisponente o inesistente, a seconda dei casi. Ad ogni apparizione sullo schermo, il perfino angelo Moore catalizza la scena lasciando poche briciole alla altre tre. McG firma la regia di questa irresistibile sciocchezza, ma i veri autori del film sono un stylist ed un makeup artist da Oscar.

giovedì 3 marzo 2011

Star Trek V - L'ultima frontiera



Titolo originale: Star Trek V: The Final Frontier
Nazione: USA
Anno: 1989
Genere: Fantascienza
Durata: 106'
Regia: William Shatner
Cast: David Warner, Leonard Nimoy, William Shatner, Kelley DeForest, James Doohan
audio/video: 10

Trama
Un rinnegato vulcaniano con uno sconcertante segreto dirotta l'U.S.S. Enterprise per andare alla ricerca di un mitico pianeta. Kirk e il suo equipaggio cercano di fermare il folle imbarcandosi in un'avventura che li porterà al centro dell'universo e, forse, di fronte a Dio. Con l'equipaggio sotto controllo del vulcaniano, il capitano deve affidarsi a un'improbabile alleanza per salvare la galassia.

Commenti
Per essere un film diretto da un esordiente è anche abbastanza buono. Si può tranquillamente dire che, l'influenza del capitolo quattro, ambientato sulla terra nel 1988 si sentono ancora, in questo sequel. Nella prima parte piuttosto spassosa in cui Kirk, McCoy e Spock fanno campeggio nel parco del Yosemite, si sente la vena umoristica, carta introdotta appunto dal capitolo quattro, ma che inizierà a imperversare anche i capitoli successivi. Dopo l'abbandono alla regia di Leonard Nimoy subentra il collega William Shatner che con inquadrature sgangherate gira un film discontinuo e altalenante ma se lo si guarda tutto ci scappa anche qualche sorriso. Ogni volta che nella scena ci sono McCoy, Kirk e Spock sembra quasi una comica. Comunque l'unica cosa ben calibrata è l'ironia. Shatner tra gli altri compare anche nel soggetto. Musiche ordinarie e funzionali di Jerry Goldsmith.

giovedì 20 maggio 2010

Catwoman



Titolo originale: Catwoman
Nazione: USA
Anno: 2004
Genere: Azione, Avventura, Fantasia
Durata: 104'
Regia: Pitof
Cast: Halle Berry, Benjamin Bratt, Sharon Stone, Lambert Wilson, Frances McDormand, Missy Peregrym
audio/video: 10

Trama:
La tranquilla Patience Philips lavora come grafica nella enorme ditta di cosmetici Hedare Beauty, diretta dal dispotico George Hedare e dalla moglie Laurel, una famosissima ex modella. Quando inavvertitamente scopre un terribile segreto su un nuovo cosmetico anti-età che la Hedare si appresta a mettere sul mercato, Patience entra nel mirino dei suoi datori di lavoro che, nel tentativo di ucciderla, la spingono involontariamente a vivere un evento paranormale che le dona la forza, l'agilità e le percezioni sensoriali di un gatto.
La neonata 'Catwoman' scopre a poco a poco il segreto che si nasconde dietro ai suoi straordinari poteri...

Commenti:
Di "Catwoman" è stato detto di tutto: chi l'apprezza esageratamente per l'ostentata esibizione di bellezza e sensualità da parte della protagonista principale, chi gli nega ogni valenza e lo riduce a un film commerciale senza valore. Come al solito la verità sta nel mezzo, ma andiamo con ordine. Per prima cosa va detto che il trailer lo rispetta piuttosto fedelmente: Catwoman è quello che gli americani chiamano un pop-corn movie, realizzato per incontrare i gusti del grande pubblico e non certo dei cinefili.
Come film non è certo eccezionale, ma non si può nemmeno negare che sia comunque più che interessante e permette di passare un'ora e mezza di "cervello a spasso".

Hudson Hawk - Il mago del furto



Titolo originale: Hudson Hawk
Nazione: USA
Anno: 1991
Genere: Avventura
Durata: 097'
Regia: Michael Lehmann
Cast: Bruce Willis, Andie MacDowell, Danny Aiello, James Coburn, Sandra Bernhard, David Caruso, Frank Stallone.
audio/video: 10

Trama:
Hudson Hawke esce dal carcere dopo aver scontato dieci anni per furto. Ma la sua passione di ladro gli è rimasta e accetta subito un nuovo compito dal suo vecchio committente Darwin Mayflower.

lunedì 17 maggio 2010

Star Wars - Episodio I - La Minaccia Fantasma



Titolo originale: Star Wars - Episode I - The Phantom Menace
Nazione: USA
Anno: 1998
Genere: Fantascienza
Durata: 131'
Regia: George Lucas
Cast: Liam Neeson, Ewan McGregor, Natalie Portman, Jake Lloyd, Sofia Coppola, Samuel L. Jackson, Keira Knightley, Terence Stamp, Pernilla August.
audio/video: 10

Trama:
Un incidente pone Palpatine, influente politico, al centro di un conflitto tra la gigantesca Federazione dei Mercanti e il pacifico pianeta Naboo. Così la giovane regina di Naboo si trova a dover scegliere se sacrificare i propri ideali quando la guerra travolge il suo popolo. A negoziare l'accordo di pace arrivano il Maestro Jedi, Qui-Gon Jinn e Obi-Wan Kenobi, giovane ed esuberante cavaliere.

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