
Titolo originale: The Return to the Blue Lagoon
Nazione: USA
Anno: 1990
Genere: Avventura, Sentimentale
Durata: 90'
Regia: William A. Graham
Cast: Milla Jovovich, Brian Krause, Lisa Pelikan
Trama:
Una goletta nel mare delle Maldive avvista una barca alla deriva con due cadaveri ed un bambino miracolosamente vivo. Il capitano lo affida alle cure della passeggera Sarah Hargrave e di sua figlia Lilli ma il destino sembra accanirsi sul piccolo perché a bordo scoppia un’epidemia e, per salvarsi, i tre si affidano al mare in una scialuppa ma...
Commenti e recensione:
Nel 1908 lo scrittore Henry De Vere Stacpoole pubblicò La laguna azzurra. Riprendendo il fortunato filone del naufragio, iniziato da Defoe con Robinson Crusoe nel 1719 ed arricchito, tra gli altri, da Verne, Stacpoole vi introdusse una sfumatura rosa inconcepibile per la morale dei secoli precedenti che, però, lo portarono ad un discreto successo letterario. Il neonato cinema si rese subito conto che i bellissimi paesaggi -e le inevitabili, benché parziali, nudità- avrebbero richiamato un grande pubblico e si impossessò rapidamente del soggetto! Probabilmente anche l'occasione di girare su spiagge paradisiache con belle attrici seminude stuzzicò più di un regista e già nel '23 ne uscì una prima pellicola, poi un'altra nel '49, quella del 1980 con Brooke Shields che vi ho già postato e, se non ne dimentico altre, una nel 2012 prodotta da Netflix.
Perché questo lungo preambolo? Perché la critica costante a Ritorno alla Laguna Blu è che è "Un remake di cui non si sentiva il bisogno. Si sa già tutto, ogni gesto è scontato, ogni situazione sa di "già visto". (Gian Luigi Rondi, Il Tempo)", ignorando sia la storia del cinema che quella letteraria. Ritorno alla Laguna Blu NON è un remake, è il secondo capitolo della trilogia di Stacpoole che, dopo il primo romanzo, continuò il ciclo con Il giardino di Dio, che narra le vicende di questo film, e lo terminò con Le porte del mattino. Sarebbe come lamentarsi che Il crollo della galassia centrale e Cronache della galassia, di Asimov, "sembrano avere la stessa trama"! Capisco che gli due libri di Stacpoole non siano stati tradotti in italiano ma, anche prima di Internet, il compito dei critici dovrebbe essere di informarsi. >_<
Piuttosto, Ritorno va goduto sia per quanto è illuminato dallo splendore del precedente quanto del fatto che brilli di luce propria, infatti anche senza aver visto il film di Randal Kleiser (e l'eterea bellezza di Brooke Shields) questo lavoro di Graham commuove, eccita e vive benissimo.
Milla Jovovich, oltre che stupenda già a sedici anni è molto brava ed è chiaramente proiettata verso un futuro importante, quanto a Krause, beh ha lo stesso ruolo del "padre" Christopher Atkins (a cui assomiglia in modo impressionante) e, semplice comprimario come lui, fa il suo dovere più che degnamente. La regia è pulita, scorrevole e sorretta da una fotografia assolutamente perfetta, da pubblicità turistica di altissimo livello, e da una sceneggiatura che rispecchia fedelmente il romanzo, senza aver paura di citare spesso il capitolo precedente. La prova è che, a distanza di tanti anni, ancora dà belle emozioni, senza quella vena di drammatico che scorreva nel film di Kleiser.
Ritorno alla Laguna Blu fu un flop al botteghino, questo non si può negare, e fu causato sì dall'ignoranza dei critici che ho descritto sopra ma, soprattutto, dal fatto che il soft porn che nel 1980 era ancora scioccante, non lo era più appena dieci anni dopo; il mondo era cambiato, avevamo "visto troppo" ed una ragazzina di sedici anni nuda non stupiva più né attirava pubblico nelle sale. La famosa frase "...tira più di una coppia di buoi" non era più vera ed un'epoca era tramontata.
Questo non vuol dire che, oggi, non possiamo goderci il film senza la necessità fare paragoni, possiamo invece ammirarlo per quello che è: una bellissima storia ricca di avventura, di romanticismo, di sensualità adolescenziale e di crescita umana. È un film da rivedere e, assolutamente, da rivalutare! :D


