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sabato 25 settembre 2021

Dr. Cyclops

   

Titolo originale: Dr. Cyclops
Nazione: USA
Anno: 1940
Genere: Fantascienza
Durata: 75'
Regia: Ernest B. Schoedsack
Cast: Albert Dekker, Janice Logan, Thomas Coley, Charles Halton, Victor Kilian

Trama:

Un gruppo di scienziati, insospettito da alcune dicerie, decide di indagare sul dottor Torkel che, in un remoto rifugio del Perù, sta lavorando sull'energia atomica. I nostri eroi scopriranno, nel peggiore dei modi, che il folle dottore ha costruito una macchina che rimpicciolisce gli esseri viventi e...

Commenti e recensione:
Dr. Cyclops è il perfetto "classico" della fantascienza che, pur dopo tanti anni, rimane ancora di grandissimo livello. Eppure, di solito questo succede quando i contenuti sono profondi e senza tempo mentre qui la trama, ispirata, oltre che nel titolo, all'episodio di Ulisse e Polifemo, è davvero esile ed essenziale e serve solo a fare da sfondo agli effetti speciali. E se c'è qualcosa che notoriamente invecchia malissimo sono quelli!
Invece qui, nonostante qualche limite, risultano ancora pregevoli le artigianali sovrapposizioni di più immagini che rendono cani, gatti e galline di proporzioni gigantesche rispetto ai poveri protagonisti, o il meraviglioso cavallo rimpicciolito che il terribile Ciclope tiene nascosto in laboratorio e, ovviamente, l'incredibile scena in cui Torkel afferra un minuscolo Bulfinch. Come potete vedere dall'immagine, la cinepresa inquadra il povero scienziato intorno a cui fu poi aggiunta, ovviamente in analogico, la mano di Torkel perfettamente sincronizzata con il resto. Per queste scene il film ha ricevuto la nomination agli Oscar per gli effetti speciali nell'edizione del 1941, vinto poi da Il ladro di Bagdad. E infine c'è il colore! Dr. Cyclops fu il primo lungometraggio di fantascienza girato in Technicolor Process 5 e, già solo per questo, è una pietra miliare della SciFi.
Va bene il lato tecnico ma perché un film sia buono serve anche altro ed infatti Dr. Cyclops è sorretto da uno dei vilain più belli della storia, talmente eccezionale da oscurare tutto il resto del cast. Albert Dekker offre un'interpretazione dello scienziato pazzo così riuscita e straordinaria da creare un vero e proprio modello (anzi, ormai uno stereotipo) più volte riproposto nei film di genere e nelle loro parodie. Certamente bravi anche gli altri attori ed è meravigliosa la location ma, a fine visione, rimane impresso solo il grandissimo Dekker!
Il film ebbe una distribuzione molto particolare in Italia e fu diffuso, con lo stravagante titolo Il mostro atomico, dieci anni più tardi. I traduttori si presero molte libertà perché la Dott.ssa Mary Robinson è stranamente diventa Mary Mitchel e si è trovata degradata da biologa a semplice assistente di Bullfinch. Inoltre nel 1939 l'energia atomica era sì sulla bocca di tutti (basta vedere Topolino ed il mistero dell'uomo nuvola, del 1937 con il Professor Enigm) ma i nostri traduttori degli anni '50 pensarono bene di rendre la trama "più interessante" inserendo nei dialoghi passaggi sulla bomba atomica, di cui nessuno sapeva nulla all'uscita del film. XD
Il vero crimine della distribuzione nostrana, tuttavia, fu che il film venne incredibilmente proiettato in un mutilato bianco e nero, ed ancora oggi molte guide lo recensiscono così. Menomale che è arrivata questa nuova edizione, meravigliosamente restaurata, che finalmente permette anche a noi di apprezzare la bellezza di questo visionario capolavoro di Schoedsack, da rivedere senza alcun dubbio! :D

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