Titolo originale: Il deserto dei Tartari
Nazione: ITA/FRA/GER
Anno: 1976
Genere: Drammatico
Durata: 150'
Regia: Valerio Zurlini
Cast: Vittorio Gassman, Giuliano Gemma, Helmut Griem, Philippe Noiret, Jacques Perrin, Francisco Rabal
audio/video: 10
Trama:
Trasferito ai margini del deserto dei Tartrari, il tenente Drogo, sogna la gloria in battaglia, ma quando arrivano i Tartari?
Fedele al capolavoro di Dino Buzzati, l'immobilità corale del film è proprio espressa dalla vastità degli ambienti e dalla coreografia delle immagini che si alternano tra esterni assolati o crepuscolari ed interni tenebrosi e ciechi. Esattamente come nel romanzo il racconto, correndo lungo le mura della fortezza Bastiani, si perde all'esterno e si rifugia poi nel chiuso del fortilizio dove le povere vicende umane, annullate dalla contemplazione della vastità, hanno luogo.
Una cura attenta per le ricostruzioni ambientali, la fotografia, un cast eccezionale e la colonna sonora di Ennio Morricone concorrono alla realizzazione di un film di grande livello artistico che vinse il David di Donatello per la regia nel 1977, ma che fu presto dimenticato.
Il film è stato quasi interamente girato nella antichissima città-fortezza di Arg-e-Bam, nell'Iran sud-orientale. La città, gioiello architettonico citato anche ne Il Milione di Marco Polo, è costruita in mattoni di fango e argilla ed è stata quasi completamente distrutta dal terremoto catastrofico che colpì l'Iran nel dicembre del 2003, causando più di 40.000 vittime.


