
Titolo originale: The Darjeeling Limited
Nazione: USA
Anno: 2007
Genere: Commedia, Drammatico
Durata: 91'
Regia: Wes Anderson
Cast: Owen Wilson, Adrien Brody, Jason Schwartzman, Anjelica Huston, Amara Karan
Trama:
Tre fratelli, che non si sono parlati per un anno, organizzano un viaggio in treno attraverso l’India alla ricerca di se stessi, per rinsaldare il legame tra loro e per incontrare la madre, ritirata in convento. Una serie di disavventure trasforma il loro viaggio in qualcosa di diverso e...
Commenti e recensione:
Com'è difficile scrivere la recensione per questo film! Potrei parlare della trama, o della bellezza delle immagini, o della splendida colonna sonora o, ancora, della bravura degli attori ma, in realtà avrei solo descritto ciò che si vede e si ode e questo film, Il treno per Darjeeling, è molto di più della somma di questi "dettaglini". Potrei dilungarmi su tecnicismi e riferimenti cultural/artistici anni '70, sottolineare che è la giusta chiusura alla "trilogia della famiglia", approfondire il ruolo di Rober Yeoman e della sua macchina fotografica, scrivere del "gusto per la divagazione (e, a tratti, questo film È divagazione) e tanto altro. In realtà potrei anche non scrivere nulla e lasciare a voi il compito di giudicare... ma questo sarebbe davvero barare. ^__^
Cominciamo allora dai colori, che sono il primo ed immediato aspetto di questa pellicola: vivi e bollywoodiani come non mai, sono il filo conduttore cinematografico del film. Spesso si rimane quasi accecati dalla bellezza dei luoghi, dai contrasti cromatici (o addirittura cromatico/emotivi, come ad esempio all’interno del villaggio indiano, il cui colore delle case si oppone fortemente alla drammaticità della scena che si sta vivendo) e dall'incredibile ricercatezza dei dettagli. Le splendide inquadrature, come sempre spesso simmetriche, ci permettono di constatare in ogni minimo particolare ciò che sta avvenendo sullo schermo. Ogni singolo fermo immagine è così carico di senso e significato che è difficile trovarne anche solo uno che, preso in esame, non sia un vero e proprio quadro, dotato di un proprio valore semiotico e comunicativo. Si può dire tanto su Anderson ma, ammettiamolo, è un vero maestro della fotografia!
Nella sua continua ricerca tecnica, qui Anderson ha anche reinventato, usandolo sapientemente, il vecchissimo rallenty. Non serve ad ornare semplicemente il film e non è un modo per farci notare con maggior attenzione una scena; non è, insomma, utilizzato per mera scelta stilistica. É invece un modo sapiente per porci davanti al momento, per farci riflettere, pensare, ragionare. Quasi come se il regista volesse mettere il film in pausa e dirci “Ehi, osserva bene e pensa. Il film ora non è importante, i tuoi pensieri lo sono”. Impeccabile.
Gli attori, infine: Owen Wilson, Adrien Brody e Jason Schwartzman sono tutti ai massimi livelli, perfettamente a loro agio nei loro grotteschi e quasi caricaturali personaggi. È un vero piacere osservarli e lo è altrettanto poterli apprezzare in ruoli così differenti da quelli della maggior parte dei film in cui hanno recitato.
E la trama? Beh, quella, pur bellissima, quasi non è importante. L’interpretazione del viaggio è veramente personale e, come tale, spiegarvi come l'ho vissuta io non solo non sarebbe oggettivo ma vi porterebbe fuori strada; dovete assaggiare da soli la vera essenza di questo capolavoro.
Guardatelo e godetevelo! :D


