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martedì 15 dicembre 2015

5 centimetri al secondo





Titolo originale: Byōsoku go senchimētoru (秒速5センチメートル)
Nazione: JAP
Anno: 2007
Genere: Animazione, Sentimentale, Drammatico
Durata: 63'
Regia: Makoto Shinkai

Trama:
5 cm al secondo, questa è la velocità alla quale un petalo di ciliegio, distaccatosi dall'albero, cade al suolo. In tre atti, tre episodi incentrati su altrettanti momenti diversi della vita dei due personaggi principali, si sviluppa una storia profonda e delicata. L'infanzia e la preadolescenza, con l'evoluzione dell'amicizia in un sentimento più forte; l'adolescenza e il prolungato distacco; infine l'età adulta. Un amore a distanza che copre un arco temporale di oltre quindici anni, dagli anni novanta ai giorni nostri.

Commenti:
Makoto Shinkai, che ha all'attivo gioielli come "Il giardino delle parole" e "Viaggio verso Agartha", quest'ultimo orrendamente rovinato da un doppiaggio amatoriale in italiano >_<, ha ben due indiscutibili pregi: una capacità narrativa assolutamente di prim'ordine e una tecnica (ma qui è più corretto parlare di Arte) quale non si era mai vista prima e che nessuno si sarebbe aspettato di trovare fuori dallo Studio Ghibli. Non a caso parecchi critici del settore lo indicano come il vero erede di Miyazaki, e scusate se è poco! Ogni inquadratura, ogni dettaglio, è talmente pieno di dolcezza e poesia che solo una pietra può rimanerne insensibile. Forse. Anche se è ormai costretto ad avvalersi del supporto di alcuni collaboratori (non è più il ragazzo che scriveva e disegnava tutto da sè di "Lei e il suo gatto"), resta comunque presente (i suoi colleghi dicono "oppressivamente presente" ^__^) in ogni momento della produzione dei suoi lavori, e si vede. La bellezza di questo film non è nella storia, volutamente molto semplice, ma nel modo in cui si racconta: con le poche parole, dette e non dette, ma soprattutto con le immagini, i colori, le atmosfere. Tre episodi che scivolano via piano piano, senza far rumore, in punta di piedi: tre piccoli capolavori che si fondono in uno dei più eleganti e poetici racconti mai portati sullo schermo. Con pochi dialoghi, la storia è affidata ai sussurri dei cuori dei personaggi, creando un collegamento tra loro e lo spettatore, che diventa partecipe delle emozioni di nostalgia, melanconia e struggimento del protagonista.


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