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martedì 30 novembre 2021

Un mondo maledetto fatto di bambole

   

Titolo originale: Z.P.G.
Nazione: UK
Anno: 1972
Genere: Fantascienza
Durata: 96'
Regia: Michael Campus
Cast: Geraldine Chaplin, Oliver Reed, Diane Cilento, Don Gordon, David Markham, Sheila Reid

Trama:

Per frenare la sovrappopolazione, il Governo Unico della Terra proibisce la procreazione, pena la morte. Con l'intento di "curare" l'istinto materno vengono realizzate bambole di bambini ma a due coniugi non basta: decidono di trasgredire il divieto e...

Commenti e recensione:
Negli anni '70 ci fu un periodo in cui la fantascienza, soprattutto quella sociopolitica, si poteva fare anche senza grandiosi effetti speciali e budget esagerati; al pubblico bastavano una buona sceneggiatura, dei bravi attori ed una regia capace. In quel particolarissimo, e felice, momento della storia del Cinema uscirono film come L'uomo che fuggì dal futuro, La fuga di Logan, Quintet ed, a modo suo, Il dormiglione. Un mondo maledetto fatto di bambole, in cui si respirano le atmosfere autocratiche di Fahrenheit 451 di Truffaut, è una piccola e dimenticata perla di questo genere che merita assolutamente di essere riscoperta.
A parte il titolo originale, Z.P.G. (Zero Population Growth), che fa il verso a THX 1138 di Lucas (e che allo stesso modo venne storpiato dal traduttore italiano ^__^) Mondo maledetto ha dalla sua una sceneggiatura basata su un testo di Paul Ehrlich The Population Bomb e sviluppata dall'incredibile accoppiata Frank De Felitta e Max Ehrlich. Per capirci, De Felitta è, tra le mille altre cose, l'autore di Audrey Rose da cui venne l'horror omonimo diretto da Robert Wise, mentre Ehrlich ha al suo attivo un'infinità di film e telefilm, per non parlare dei premi vinti.
Se di Michael Campus ammetto di non sapere praticamente nulla (e nemmeno Wikipedia mi ha aiutato perché gli dedica due righe scarse) la coppia di protagonisti è di primissimo livello. L'interpretazione di Oliver Reed, nella sua dolente e rabbiosa umanità, è straordinaria e Geraldine Chaplin trasmette in modo egregio il desiderio di maternità mancata con la sua maschera di incertezza e smarrimento. A volte è difficile persino capire se reciti o soffra realmente - e non c'è complimento migliore che si possa fare ad un attore.
Per gli spettatori di oggi la pellicola è forse un po' datata, io magari la definirei vintage per l'aspetto visivo (costumi, scenografie) ma profetica ed attualissima. Anticipatrice de La fuga di Logan, che palesemente si ispira a questa pellicola, nonostante i limiti di budget il Maledetto mondo fa davvero onore al genere fantascentifico-post apocalittico. E se gli effetti speciali non sono memorabili, la regia è di mestiere e la storia regge per tutta la sua ora e mezza, risultando interessante ed accattivante.
La mia opinione è sicuramente di parte ma personalmente lo considero un piccolo classico, sottilmente inquietante ed assolutamente da vedere e collezionare! :D

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